lunedì, Luglio 4, 2022
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Sicurezza alimentare e lavoro «in nero», blitz a Forcella

Maxi sequestro da 27 chili di pesce e chiusura di varie attività nel rione napoletano.

La sicurezza alimentare, e il contrasto al lavoro sommerso nei locali commerciali, al centro di un servizio “alto impatto” dei Carabinieri della Compagnia Stella disposto dal Comando Provinciale di Napoli nel rione Forcella. I militari, assieme a quelli del Reggimento Campania, del Nas e a personale Asl e dell’Ispettorato del Lavoro, hanno sanzionato il gestore di una pescheria abusiva. Gli alimenti in vendita – 27 i chili sequestrati – non rispettavano le normative sulla tracciabilità e sulle prescrizioni igienico sanitarie. L’attività è stata chiusa.

Un bar di Via Giudecca Vecchia è stato chiuso e multato perché privo del registratore di cassa, di Scia e di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande. Alla titolare, una 18enne del posto, è stata contestata anche l’occupazione abusiva del suolo pubblico: elevate 5mila euro di sanzioni.

Gravi carenze igieniche in una macelleria, al cui titolare è stata imposta la sanificazione degli ambienti e l’eliminazione della ruggine dalle celle frigorifere dove era conservata la carne destinata alla rivendita.

Stessa sorte per un’altra macelleria all’interno della quale gli impianti di conservazione presentavano punti di ruggine e guarnizioni deteriorate. Gravi le carenze igieniche. L’attività, gestita da un cittadino di origini pakistane, è stata multata anche per la mancata installazione del registratore di cassa. Un lavoratore “in nero” è stato sorpreso in un’altra macelleria: pari a 3800 euro le sanzioni applicate.

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