mercoledì, Febbraio 1, 2023
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«Dalle BCC la spinta a un credito più umano, sostenibile e utile al territorio»

Il presidente Amedeo Manzo a Stylo24: «Coniugare l’anima sociale con quella dell’azienda bancaria è la vera sfida di un cooperatore»

di Emiliano Caliendo

Il convegno «Il Credito Cooperativo della Campania e della Calabria: analisi del posizionamento competitivo della marca e definizione delle azioni evolutive» è stato l’occasione per un confronto su temi di grande attualità bancaria.

Amedeo Manzo, presidente della Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria, ha dunque tracciato le linee del confronto tra i relatori – tutti ai vertici del credito cooperativo italiano – davanti a tanti studenti e al mondo del credito cooperativo nella sede dell’Università Federico II a Monte Sant’Angelo.

Manzo: «Coniugare l’anima sociale con quella dell’azienda bancaria»

«La marca – ha detto Manzo – racchiude in sé un insieme di elementi, tra cui i valori che ispirano e segnano il carattere distintivo delle aziende. Sono i valori a base della nascita e della vita di una Banca di Credito Cooperativo. Un progetto ambizioso che parte dai fabbisogni delle Comunità che si mettono insieme per realizzare scopi comuni. Un modello di banca con radici antiche e forti che ha superato avversità politiche, economiche e sociali».

«La BCC non è solo un’azienda bancaria, perché la sua missione comprende lo sviluppo economico dei propri soci, clienti e dei territori a cui allude l’articolo 2 dello statuto di ogni BCC. Coniugare l’anima sociale con quella dell’azienda bancaria è la vera sfida di un cooperatore per evitare derive e omologazioni che tradirebbero le volontà di tante persone che hanno dato origine a questo progetto di Banca. Per questi motivi al centro della nostra azione ci sono il rating umano, la biodiversità creditizia e l’algoretica per dare maggior valore all’uomo, alle sue idee e ai suoi progetti, utilizzando gli algoritmi in maniera più umana ed efficiente».

Efficacia, trasparenza, presenza, solidità e radicamento sono le cinque parole chiave che le BCC aderenti alla Federazione delle Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria applicano sui territori per raggiungere risultati straordinari. Parole chiave che hanno consentito alle Banche di credito cooperativo di raggiungere risultati davvero notevoli alla Federazione, i cui numeri oggi sono ragguardevoli: 16 banche, 236 sportelli, 1578 dipendenti, 63.241soci, 470.912 clienti, 8.775 milioni di euro la raccolta complessiva, 4.841 milioni di impieghi, 13.617 milioni il prodotto lordo, 694 milioni di euro di patrimonio per un CET1 al 23,83%.

«Dalle Banche di Credito Cooperativo del Sud arriva la spinta a un credito più umano, sostenibile, utile al territorio. È la dimostrazione che unire i valori all’efficienza ci conduce all’efficacia e rappresenta un modello di fare banca per il territorio in difesa delle comunità riuscendo ad ottenere al contempo importanti risultati economici. Ciò seguendo i principi fondanti del rating umano e della biodiversità creditizia», ha proseguito Manzo.

Il convegno

Banche e Federazioni forti nonché vicine al territorio, e che contano dell’appoggio di due Gruppi Bancari Cooperativi i quali consentono di poter offrire prodotti e servizi con alti standard di qualità. Ad ulteriore dimostrazione, al convegno sono presenti tutti i vertici nazionali e i presidenti delle principali Federazioni del credito cooperativo con i rappresentanti sia del Gruppo BCC ICCREA che di Cassa Centrale Banca. «Da Napoli, dunque, nel solco della tradizione abbiamo fatto una proposta di innovazione nel sistema per raggiungere importanti risultati economici ma anche sociali sul territorio mostrata in maniera particolare anche attraverso le celebrazioni di Antonio Genovesi, tenutesi lo scorso anno, che ci hanno consentito di aprire importanti interlocuzioni con la società civile, culturale, istituzionale», ha sottolineato Manzo.

I lavori del convegno si sono aperti con i saluti di Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli studi di Napoli Federico II; Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli; Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania; Adele Caldarelli, Università degli Studi di Napoli Federico II, Direttrice del Dipartimento di Economia Management, Istituzioni, Antonio Garofalo rettore dell’Università Parthenope, il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Giuseppina Castiello.

Il sottosegretario Castiello: «Importante il ruolo della Banca di Credito Cooperativo»

Forte il sostegno del sottosegretario Pina Castiello, quindi del Governo, alle banche di credito cooperativo: «Il Paese sta vivendo una serie di problemi dal punto di vista economico e noi già con la prima legge di bilancio, che stiamo approvando come Governo Meloni, stiamo cercando di dare un po’ di ossigeno alle realtà territoriali più importanti. Oggi siamo qui per evidenziare quanto sia tra queste importante il ruolo della Banca di Credito Cooperativo. Sono contenta di essere qui col presidente Manzo che ha dimostrato nel corso degli anni di saper svolgere un lavoro importante, mettendo in campo l’efficacia e l’efficienza di questa banca, una delle più importanti d’Italia. Essere a contatto col territorio è fondamentale e non sempre questo avviene, con la banca che viene vista come limitata nell’offrire credito e servizi ai cittadini. Non è questo il caso degli istituti di Credito Cooperativo che sono vicini alle realtà territoriali, ai cittadini e con numeri veramente importanti».

Il rettore Lorito: «Condividiamo valori importanti»

Entusiasta anche il Rettore della Federico II, Matteo Lorito: «Una giornata importante perché noi con chi fa banca in questo modo condividiamo valori importanti. Il fatto di essere profondamente radicati nelle comunità, quindi partire dalle necessità delle comunità, è una cosa che facciamo anche noi come Università. Poi con la BCC specialmente per ciò che riguarda la Campania e la Calabria abbiamo ormai rapporti antichi per cui ci siamo intersecati su tanti progetti. Siamo molto contenti di aver ospitato in Federico II questo progetto. Ed è anche un po’ la fotografia di quello che è lo stato economico e sociale dei nostri territori. Vedere come va una banca così radicata significa anche avere un riscontro di come va un po’ l’economia e il livello di evoluzione e sviluppo dei territori complicati del Meridione che hanno ancora tanto da recuperare».

Tra i tanti i messaggi istituzionali di vicinanza al credito cooperativo anche il saluto del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato fortemente come «il credito cooperativo è molto importante per la nostra città» e che «in questi anni difficili Amedeo Manzo è sempre stato al fianco dei napoletani». «Il credito cooperativo è un sistema bancario molto vicino alle piccole imprese e ai cittadini, attento ad una capillarità del sostegno che oggi è importante soprattutto in una fase dove sono presenti turbolenze economiche legate all’inflazione, all’energia e che mettono in difficoltà tante piccole attività», ha concluso l’ex ministro dell’Università.

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