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Sono 305 le opere d’arte attribuite a numerosi artisti, 114 i certificati di autentica relativi agli stessi dipinti, tutto sottoposto a sequestro dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, 13 le persone sottoposte a indagini, tra cui l’ex direttore del museo Madre Eduardo Cicelyn. È la nota del procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo, divulgata in relazione alle notizie di stampa relative agli esiti delle attività di perquisizione e sequestro eseguite dai Carabinieri lo scorso 16 gennaio degli indagati e di numerosi, ignari acquirenti di opere d’arte contraffatte.

Le opere – si legge nel testo – sono attribuite a numerosi artisti, tra i quali: Schifano, Donzelli, Bresciani, Irolli, Carelli, De Corsi, Bocchetti, Fattori, Noria, Rotella, Kostabi, Arman, Tafuri, Galanti, Guttuso, Vassetti, Santoro, Volpe, Crippa, Emblema, Licata, Accardi, Turcato, Grassi. Sono stati inoltre sequestrati 22 reperti archeologici, rinvenuti nella disponibilità di taluno degli indagati principali. Le opere e i reperti in sequestro – ha ribadito Melillo – formeranno oggetto di ulteriori verifiche, finalizzate all’accertamento dei reati per i quali questo Ufficio procede a indagini preliminari, per ogni altro aspetto ancora oggetto di segreto, tese all’individuazione, oltre che dell’autore dei dipinti contraffatti, dei principali intermediari nella commercializzazione delle opere contraffatte. Lo stato delle acquisizioni probatorie- si legge nella nota della Procura di Napoli – non consente di formulare allo stato alcuna affidabile ipotesi di attribuzione di responsabilità penali.

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