sabato, Maggio 21, 2022
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Boom abusivismo a Capri: da isola azzurra a isola grigio cemento

di Giancarlo Tommasone

E’ allarme abusivismo edilizio sull’isola azzurra, dove in meno di due mesi abbiamo assistito a ben 4 sequestri. L’ultimo in ordine di tempo avvenuto nella giornata di ieri. I carabinieri hanno, infatti, apposto i sigilli a un cantiere edile nei pressi della famosa Piazzetta, dove erano in corso lavori. I militari, dopo aver visionato i documenti che autorizzavano gli interventi edilizi, hanno scoperto che non erano validi per effettuare le opere di ampliamento: nessuna concessione a costruire era stata rilasciata, ma solo due incartamenti, in cui viene segnalato l’inizio di attività edilizia (la cosiddetta Scia). L’immobile era stato costruito su un vecchio rudere, risalente agli anni ’50, anch’esso abusivo e oggetto di pratica di condono mai esaminata. Il rudere era diventato una villetta; il manufatto si trova in una zona a protezione integrale, vincolata dal piano paesistico dell’isola.

Sigilli ad una villa a Capri

Il 20 gennaio scorso, un altro sequestro. A finire nel mirino dei militari dell’Arma il cantiere per la modifica dell’assetto originario di una villa con vista sui Faraglioni. I sigilli scattano anche lo scorso sedici di gennaio per una costruzione in via Cercola, strada adiacente a Tragara, tra i posti più suggestivi al mondo. Il 15 dicembre 2017 avevamo assistito, invece, al sequestro di una storica villa, posta alla base dei Faraglioni. Nella struttura di circa 150 metri quadrati, erano in corso lavori interni ed esterni non autorizzati. L’operazione dei militari portò anche alla denuncia per violazione delle norme urbanistiche di tre persone, tra questi anche il proprietario, nonché committente dei lavori, riconducibile ad una società che fa capo ad un noto titolare di boutique di moda caprese con punti vendita anche all’estero.

Il magistrato Aldo De Chiara

Sull’escalation di abusi che si sta registrando a Capri, è intervenuto anche l’ex procuratore generale vicario a Salerno, Aldo De Chiara. Contattato da Stylo24 ha dichiarato: «Si tratta di una situazione di estrema gravità. La recrudescenza di episodi del genere è dettata anche dalla mancanza di controlli e dal senso di impunità per il reato di abusivismo edilizio. Devo pure constatare il fatto che, nonostante il problema non sia solo dell’isola azzurra, ma rappresenti una vicenda italica annosa, nessuno degli schieramenti politici che si appresta a partecipare alle prossime elezioni ha tenuto a prendere nella giusta considerazione la questione, presentando idee e soluzioni atte al contrasto».

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