Lo zoo di Napoli
Lo zoo di Napoli

Gli animali sono stati affidati alla struttura partenopea dopo essere stati confiscati a privati

Lo zoo di Napoli si è arricchito della presenza di alcuni esemplari di scimmie cappuccine e uistiti, primati tipici del Sud America. L’arrivo degli animali risale a un mese fa e sembrano essersi subito ambientati nelle nuove aree appositamente realizzate dallo staff. Si tratta di animali che sono stati affidati allo zoo dopo essere stati confiscati a privati, in città della Spagna, che li detenevano illegalmente.

Non è la prima volta, si sottolinea, che lo zoo svolge un ruolo primario nell’accoglienza di animali confiscati grazie alla collaborazione pluriennale con il centro AAP (Animal Advocacy and Protection) con sede in Olanda e in Spagna che considera la struttura una nuova casa per tanti animali che meritano un’assistenza speciale. Animali in difficoltà che provengono nella maggior parte dei casi da confische per maltrattamento, come nel caso della pantera Moro, del caracal Akiles, della famiglia di Macachi e ora anche delle scimmie cappuccine e delle uistiti che si sono aggiunte alla famiglia degli animali ospiti del parco.

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La nuova area è stata progettata d’intesa con i responsabili del centro olandese per garantire ai piccoli ospiti le migliori condizioni di permanenza nella struttura partenopea. Le due scimmie cappuccine si chiamano Canvet e Pitaya e appartengono, rispettivamente, alle specie Sapajus apella e Sapajus libidinosus mentre Axe e Bacana sono due uistiti dai pennacchi bianchi. Tutte sono specie di primati il cui habitat originario è rappresentato dalle foreste del Sud America e che sono comunemente commercializzate e detenute illegalmente in tutta Europa.

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