L'algoritmo che prevede i reati

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Si tratta di un progetto nei confronti del quale si focalizza, da mesi, l’attenzione delle forze dell’ordine.  L’algoritmo contro il crimine arriva anche a Modena dopo l’avvio della sperimentazione per gli agenti della Questura della città emiliana. Si chiama Xlaw ed è il ‘rivoluzionario’ procedimento di calcolo (di tipo euristico) che permette di prevedere dove e quando potrebbe avvenire un crimine, consentendo in questo modo di prevenire i reati, in particolare quelli predatori urbani.

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L’ideatore, nonché sviluppatore dell’innovativo algoritmo, è l’ispettore superiore della polizia di Stato
Elia Lombardo, in servizio
presso la Questura di Napoli

Gli studi hanno dimostrato che vi è la possibilità di individuare con «aritmetica precisione», spiega la Questura di Modena dove questa mattina è stata presentata la nuova tecnologia, le ‘riserve di caccia’ e di scoprire i modelli criminali che si configurano al loro interno (autore, modus operandi, preda e target), sino ad arrivare ad intuire il ciclo di insorgenza del reato e quindi a prevederlo nel tempo e nello spazio.

Attraverso l’inserimento di poche ma analitiche informazioni sugli eventi delittuosi in un dato territorio urbano e l’analisi delle sue dinamiche socio-ambientali (ad esempio il giorno se feriale o festivo, l’orario di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, degli istituti di credito, i flussi commerciali o turistici, le condizioni meteo, le manifestazioni sportive o musicali) l’algoritmo riesce ad identificare precisi modelli criminali, collocandoli in determinate zone della città, restituendo una previsione finale del rischio. Xlaw, nello specifico, elabora degli alert temporali, geo-referenziando le aree di territorio dove si prevede con buona probabilità possa essere commesso un reato predatorio.

Questi alert, sottolinea la Questura di Modena, permettono
di vigilare sulle aree urbane in anticipo, prima che il reato avvenga

Il sistema, inoltre, è in grado di elaborare l’indice di previsione criminale (Pcrime), un indicatore affidabile per comprendere immediatamente la portata del fenomeno e definire gli obiettivi da perseguire a breve-medio-lungo termine. La tecnologia che compone Xlaw è composta da una WebApp fruibile attraverso tutti i moderni dispositivi dotati di un browser e di un collegamento alla rete internet. L’innovativo software è già stato sperimentato in diverse città italiane tra cui Prato, Salerno Venezia e Parma.

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