Lo stabilimento Whirlpool di Napoli Est ha chiuso i battenti lo scorso 31 ottobre (foto di repertorio)

I dati diffusi da Confindustria: più 40% degli introiti provenienti dagli acquisti di lavatrici

Misteri e beffe del mercato, il settore delle lavatrici registra un più 40% delle vendite nel 2020, rispetto al 2019, ma uno stabilimento di punta, per la produzione di elettrodomestici (lavatrici, nel caso specifico) hi-tech, ha chiuso i battenti dallo scorso 31 ottobre, lasciando senza occupazione 356 lavoratori. E’ il caso della fabbrica di Napoli Est, nonostante le promesse dell’allora ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di tenerla aperta.

I dati di Appia Italia (segmento di Confindustria) sottolineano il paradosso: nel secondo semestre del 2020, le vendite di elettrodomestici sono aumentate di 15 miliardi, facendo registrare un boom proprio per le lavatrici (+ 40%). Ma la multinazionale a stelle e strisce ha deciso che lo stabilimento di Via Argine va chiuso e le famiglie di 356 lavoratori sono finite praticamente sul lastrico.

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