Qualche tensione al cambio di percorso.

Oltre duecento operai Whirlpool in protesta paralizzano il centro di Napoli, dopo l’annuncio della chiusura definitiva dello stabilimento. Il corteo si e’ radunato questa mattina in piazza Municipio a Napoli, per poi dirigersi verso via Santa Lucia, dove ha sede la giunta regionale campana. I manifestanti hanno esposto un grande striscione a fondo blu con la scritta bianca “Rsu Whirlpool” e bandiere dei sindacati Fim, Uilm e Fiom alla testa del corteo. Tutt’intorno al gruppo blindati delle forze dell’ordine per accompagnare la protesta.

Tanti gli slogan scanditi durante il percorso: “Abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna al lavoro”, “La gente come noi, la gente come noi non molla mai”. Il corteo è diretto alla sede della Regione Campania. A palazzo Santa Lucia non troveranno il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fuori per altri impegni, ma saranno comunque ricevuti, anche alla luce della proposta di creare condizioni favorevoli per far proseguire l’attivita’ produttiva avanzata dalla Regione, pronta a investire fino a 20 milioni. “Siamo pronti a tutto – dicono gli operai che hanno gia’ manifestato occupando l’autostrada A3 nei giorni scorsi – la Regione sta facendo la sua parte, anche il Governo deve farla. Whirlpool e’ patrimonio di tutti, non puo’ finire una storia cosi’ importante”. Lo stabilimento della multinazionale che produce lavatrici da decenni e’ attualmente fermo. Il 31 maggio scorso e’ cominciato lo stato di agitazione e il presidio dopo l’annuncio da parte dell’azienda di procedere a una cessione di ramo d’azienda.

Dopo aver attraversato via Vittorio Emanuele III, scortati da un imponente servizio d’ordine della polizia, i circa duecento manifestanti hanno deviato dal percorso stabilito attraversando la galleria principe Umberto, scandendo slogan. “Napoli non molla”, “No Whirlpool, no Napoli” rimbombano nella galleria attraversata dai turisti. Tensioni con le forze dell’ordine per la deviazione sul percorso concordato. Nel corteo anche il segretario generale della Uil Campania, Giovanni Sgambati. “Bisogna trovare il modo per riaprire il dialogo e questo lo puo’ fare solo il Governo – dice – noi questa mattina spingiamo le istituzioni locali a fare la loro parte, ma c’e’ una sola condizione, che Whirlpool continui a rimanere a Napoli”. Gli operai sono ora al centro della galleria dove hanno posizionato lo striscione “Whirlpool” e fanno sentire la loro protesta.

Hanno ripreso la marcia dopo una breve occupazione della Galleria Umberto i duecento operai Whirlpool che ora puntano dritti verso palazzo Santa Lucia. Attraversano via Toledo, piazza del Plebiscito, suscitando la curiosita’ dei turisti che non mancano di usare gli smartphone per foto e video del corteo che intona ora “Bella ciao”, ora l’Inno d’Italia. A Palazzo Santa Lucia sono attesi da esponenti della giunta regionale, dopo che il presidente Vincenzo De Luca si e’ schierato apertamente nella battaglia per il mantenimento del sito produttivo di via Argine. Un corteo meno imponente delle previsioni, dopo le tensioni degli ultimi giorni, ma gli operai presenti spiegano il numero con la necessita’ di mantenere il presidio attivo nello stabilimento.