Una assemblea in fabbrica di tutte le categorie, il prossimo primo ottobre a partire dalle 10, nella Whirlpool di Napoli. Si discuterà della situazione degli operai del sito di via Argine, a est della città. È una iniziativa promossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil assieme ai lavoratori. “É una vertenza che riguarda tutto il territorio – spiega Antonello Accurso, segretario generale Uilm Campania – Conte e Di Maio sono in America, ora serve uno scatto di tutte le forze politiche e delle istituzioni per chiedere che si cambi passo a tutela dei lavoratori”.

 

I sindacalisti sono stati ricevuti al Consolato statunitense, dove spiegheranno che “la vertenza non è meridionale o nazionale, ma internazionale”. Poco prima il corteo degli operai Whirlpool, diretti al Consolato degli Stati Uniti, era giunto sul lungomare. “Vogliamo il rispetto dell’accordo firmato a ottobre scorso – dice uno degli operai – Non è possibile immaginare di perdere il lavoro”.

Autovetture e motorini sono stati in attesa del passaggi del corteo suonando clacson a sostegno dei manifestanti. Fischietti, fumogeni colorati, bandiere, cori. Tra gli altri, i manifestanti hanno intonato: “Di Maio, dove sei?”; “Napoli non molla” e “Tu vuo fà l’americano ma la Whirlpool resta qui”.