A sfilare Cgil-Cisl-Uil, il sindaco di Napoli e molti gonfaloni.

A Napoli c’è anche il fantoccio di un operaio della Whirlpool di via Argine, messo in croce come Cristo ma con la scritta “Sud” invece di “Inri”, ad aprire la manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della vertenza della multinazionale americana che produce elettrodomestici e per lo sviluppo dell’area metropolitana partenopea. Il corteo è partito, poco prima delle 10, da piazza Mancini e, dopo aver attraversato corso Umberto I, si concluderà in piazza del Gesù nuovo dove ci sarà il comizio finale. Tante le tute blu a sfilare, e non soltanto della Whirlpool, ma anche di altre aziende del territorio e del terziario.

Bandiere dei sindacati e un continuo coro di slogan e di canzoni, una tra tutte “El pueblo unido” che, in questi giorni, risuona nelle piazze del Cile. In corteo anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e numerosi gonfaloni dei Comuni di Ercolano, Pomigliano D’Arco, Torre del Greco, Pozzuoli e Torre Annunziata e della Città metropolitana di Napoli.

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Intanto, circa cento persone si sono staccate dal corteo che procede verso piazza del Gesu’ Nuovo e hanno occupato l’ingresso dell’universita’ di Napoli Federico II di corso Umberto. Sullo scalone centrale hanno esposto lo striscione “Whirlpool e’ di chi lavora – Napoli non molla”. Sono soprattutto simpatizzanti e attivisti di Potere al Popolo ai quali si sono aggiunti anche alcuni migranti. Tutti a sostegno della vertenza dello stabilimento di via Argine e scandiscono il coro “Napoli non molla” diventato ormai lo slogan degli operai Whirlpool.