Operai Whirlpool durante una manifestazione

Ma il Governo non ci sta e prospetta alternative per «salvare» il futuro dei 340 dipendenti

Fumata nera per la sorte dello stabilimento Whirlpool di Napoli, l’azienda statunitense ribadisce che la produzione, a Via Argine, cesserà il 31 ottobre prossimo. Di contro, il Governo – che difende l’accordo di ottobre 2018 con la società americana -, oppone resistenza a quella che si prospetta come una tragedia per i 340 lavoratori e per le loro famiglie. Sul tavolo, nel corso dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico, anche una serie di proposte, per salvare il salvabile. Una delle alternative potrebbe venire da una serie di aziende individuate da Invitalia, che potrebbero assorbire fino a 282 dipendenti dello stabilimento. Operai da assorbire tra un progetto del gruppo Adler sulle batterie a idrogeno; un altro nel settore aerospazio. Da vagliare altre due iniziative di realtà dell’automotive, tra le quali Htl Fitting.