Vertenza Whirlpol

Provenzano è stato chiaro: «Lo stabilimento deve restare a Napoli»

I dipendenti Whirlpool hanno incontrato il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, il quale ha ribadito la sua posizione: l’azienda deve rimanere a Napoli.

Gli operai della fabbrica di Napoli est hanno incontrato Provenzano, oggi nella Prefettura di Napoli, insieme con il prefetto Marco Valentini, per fare il punto sullo stato della vertenza, anche in vista di prossime interlocuzioni con il Governo.

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La vicenda Whirlpool

La multinazionale ha intenzione di chiudere il sito produttivo di Napoli est il prossimo 31 ottobre, nonostante un accordo, siglato nel 2018 con il Governo italiano e l’allora ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, per un piano di rilancio industriale. «Il ministro ha ribadito la posizione che aveva gà espresso nel luglio scorso – fanno sapere le Rsu della fabbrica – e cioè che Whirlpool non deve lasciare Napoli». Gli operai si dicono “soddisfatti” dell’incontro perché, come spiegano, «il ministro difende e rivendica quell’accordo». «Provenzano ha parlato della necessità di un incontro tra i Ministeri del Sud, del Lavoro e dello Sviluppo economico – sottolineano – con l’obiettivo di arrivare a un piano della Whirlpool che non escluda Napoli».

Gli operai auspicano un nuovo intervento del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e, fanno sapere che proveranno a incontrare anche Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, in vista della sua presenza a Napoli per un appuntamento elettorale per le regionali. I sindacati hanno ribadito «il valore simbolico della lotta, ma anche l’importanza della ricaduta economica sulla città se la fabbrica resta aperta». «Difendiamo il nostro per le nostre famiglie, ma anche per tutto il Paese – concludono le Rsu – perché non possiamo permettere che questo Paese sia derubato e che il lavoro non sia più garantito».