Gianpiero Falco, delegato Confapi Campania allo sviluppo regionale

«È francamente inverosimile quel che il sindaco Luigi de Magistris ha detto a proposito della chiusura della Whirlpool. Mi chiedo se la sua proposta di un centro autonomo di produzione delle lavatrici sia una battuta infelice o la testimonianza del pressappochismo generale della politica attuale in cui quasi tutti gli esponenti si calano per fare facile demagogia».

Lo ha detto Gianpiero Falco, delegato allo sviluppo regionale di Confapi Campania.

«Davanti a un dramma occupazionale di queste dimensioni – prosegue – frutto del pressappochismo istituzionale e culturale dell’allora ministro del Lavoro Luigi Di Maio, che aveva annunciato la felice risoluzione della vertenza, non ci si può permettere alcuna proposta men che reale. Di sicuro il sindaco de Magistris – continua Falco – non ha idea della complessità che c’è nel mondo dell’industria, e ritiene che da oggi al domani ci si possa improvvisare imprenditori come un tempo si dichiaravano le giornate di autogestione a scuola».

«Per questo, gli domando: con quali risorse finanziare avviare l’industria? Quali i fornitori? Quali i canali di distribuzione e vendita nazionali e internazionali? Chi si assume il rischio d’impresa? Quali modelli produrre? Quali brevetti sono liberi?».

«Ci sarebbero ancora cento e cento domande a cui il sindaco e il suo entourage, che ha la grave colpa di non invitarlo a riflettere prima di parlare, non riuscirebbero a rispondere. C’è bisogno di serietà, in questo momento. E di lucidità. La stessa che, come Confapi, da anni invochiamo per attivare quelle procedure di salvaguardia a tutela degli imprenditori che non possono investire al Sud perché messi spalle al muro – ha concluso Falco – dalla criminalità organizzata e dalla burocrazia infingarda che, per interesse o ignavia, lascia appassire occasioni di sviluppo per il territorio».