Carmine Antropoli e Lucrezia Cicia

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Compare anche il suo nome nel registro degli indagati, nell’ambito dell’ordinanza sul voto di scambio scattata ieri. Dopo l’arresto, nelle scorse 24 ore, di Carmine Antropoli, ex sindaco di Capua, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, oggi figura anche la compagna, Lucrezia Cicia, tra le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta sul voto di scambio nel Casertano, per le elezioni regionali del 2015. La donna, accusata a piede libero per voto di scambio, candidata con Forza Italia. Tra gli indagati anche Domenico Ventriglia (deceduto a maggio) e anch’esso esponente dello stesso partito.

Durante le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania del 31 maggio 2015, secondo la ricostruzione degli inquirenti, il clan dei Belforte, attivo nel Casertano, imponeva ai candidati una ditta riconducibile alla moglie del boss per l’affissione dei manifesti. I carabinieri di Caserta, coordinati dalla Dda di Napoli, hanno indagato oggi 19 persone con l’accusa, a vario titolo, di: scambio elettorale, estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tutti con l’aggravante del metodo mafioso. Inoltre, il sodalizio criminale avrebbe condizionato il voto favorendo i candidati che fossero stato disposti a versare al clan denaro, buoni pasto o carburante. Tra le persone coinvolte ci sono Pasquale Corvinoe Pasquale Carbone, entrambi candidati con il Nuovo Centro Destra-Campania Libera durante le elezioni regionali del 2015.

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