venerdì, Ottobre 7, 2022
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Vorzillo perde il secondo round nella guerra di Edenlandia

Il socio di maggioranza del parco giochi aveva chiesto la sospensione dell’ordinanza che aveva nominato un amministratore giudiziario

di Fabrizio Geremicca

Gianluca Vorzillo perde anche il secondo tempo della sfida in Tribunale contro i soci di minoranza di New Edenlandia spa, la società della quale è socio di maggioranza. La Corte di Appello di Napoli, sezione feriale, presidente Antonio Di Marco, ha infatti respinto la richiesta di Vorzillo del 4 agosto, reiterata il 5, di sospendere l’ordinanza del Tribunale di Napoli, sezione specializzata in materia d’impresa, che a metà luglio aveva revocato l’imprenditore dal ruolo di presidente del consiglio di amministrazione della società che gestisce il celebre parco giochi, ed aveva nominato un amministratore giudiziario. Un provvedimento, quello dei giudici, che era arrivato dopo che l’ispezione giudiziale del commercialista Antonio Celete, innescata dalle denunce dei soci di minoranza – Ecosistem San Felice e Schiano Mario srl – aveva riscontrato gravi irregolarità nella conduzione di New Edenlandia spa.

Vorzillo aveva chiesto alla Corte di Appello di sospendere l’ordinanza, «atteso il grave periculum in mora in cui versa la società perché le attività amministrative e bancarie dal 29 luglio risultano completamente paralizzate a causa del provvedimento reclamato». Aveva sostenuto che la paralisi era stata aggravata «dalla non accettazione dell’incarico di amministratore giudiziario del dottor Castellano, il quale in data 28 luglio 2022 comunicava al Tribunale la sua rinuncia per motivi di incompatibilità». Aveva aggiunto che, «inopinatamente il Tribunale non si era ancora attivato per la sua sostituzione». La Corte di Appello nella ordinanza che ha respinto l’istanza di Vorzillo non ha però condiviso queste osservazioni.

Rileva che il «periculum in mora» che deriverebbe dalla circostanza che New Edenlandia spa sarebbe al momento priva di amministratore non sussiste. Infatti, argomentano i magistrati nell’ordinanza, «all’esame del fascicolo telematico non risulta che il Tribunale abbia accettato la rinuncia (di Castellano, ndr) e nominato un nuovo amministratore e non risulta neppure depositata agli atti del predetto fascicolo telematico la nota, datata 2 agosto 2022 ed indirizzata al giudice delegato del Tribunale, con cui l’odierno istante ha fatto istanza urgente di nomina di un nuovo amministratore giudiziario ovvero di autorizzazione al Presidente del Collegio Sindacale a compiere atti di ordinaria amministrazione, che veniva invece allegata al ricorso depositato a questa Corte il 4 agosto». La richiesta di sospensiva è stata, dunque, rigettata in attesa della udienza del 13 settembre.

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