La voragine apertasi al Rione Sanità

Il crollo è avvenuto la notte tra venerdì e sabato durante alcune operazioni di sbancamento per un’autorimessa intestata a un prestanome: sono 13 le famiglie sgomberate.

Solo un colpo di fortuna ha evitato che il crollo avvenuto la notte tra venerdì e sabato scorsi, al rione Sanità a Napoli, provocasse uno sprofondamento di un’area più ampia, portando con sé anche i palazzi circostanti e provocando vittime. E’ quanto sottolineano gli inquirenti che sono al lavoro per ricostruire la vicenda della voragine venutasi a formare nel cuore della città, a quanto risulta da una prima ipotesi investigativa, a causa di alcuni lavori di sbancamento sotterranei per ampliare gli spazi a disposizione dell’un’autorimessa. Quest’ultima risultata intestata a un “prestanome”.

La Procura della Repubblica di Napoli, al momento, ipotizza il reato di disastro nel fascicolo d’indagine aperto subito dopo il cedimento, in attesa che il lavoro degli inquirenti consenta di determinare la tipologia di reato da contestare: doloso o colposo. Nel registro degli indagati al momento risulta una sola persona: la titolare dell’impresa che stava realizzando i lavori.

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Alcune foto, messe agli atti, mostrano un camion quasi completamente coperto da detriti che potrebbe essere stato destinato al recupero del materiale di risulta prodotto dallo sbancamento.

A causa del crollo, le autorità preposte hanno disposto lo sgombero dalle rispettive abitazioni di 13 famiglie, che, a loro volta, secondo quanto si è appreso, avevano già evidenziato dei segnali premonitori il crollo nei giorni precedenti allo stesso.

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