«A bordo pure dei bambini, siamo stati ‘sequestrati’ senza sapere cosa stesse accadendo»

di Giancarlo Tommasone

In confronto a quello che ha dovuto passare un gruppo di turisti napoletani, anche i ritardi e le corse cancellate di Anm, diventano cosa sopportabile. La cintura di sicurezza allacciata, gli occhi fissi al finestrino, i sensi che si acutizzano alla ricerca del minimo movimento dell’aereo. L’ansia che sale, insieme al battito cardiaco. Ma nulla succede, per ore ed ore. Ad aumentare è solo l’insofferenza. La meta per festeggiare l’arrivo del 2020 al caldo si allontana enormemente per i viaggiatori, la maggior parte dei quali, napoletani o residenti nella provincia partenopea, a Giugliano perlopiù.

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Il volo charter della compagnia
Blue Panorama, per Sharm el-Sheikh,
sarebbe dovuto decollare
alle 16.30 dall’aeroporto di Capodichino

Ma l’aereo si è alzato da terra soltanto 8 ore dopo, ore insostenibili per i malcapitati passeggeri. «Ho 35 anni e viaggio in aereo da una vita, mi sono recata perfino in Giappone e negli Stati Uniti, ma non mi era mai capitata una cosa del genere», racconta a Stylo24 una testimone diretta dei fatti. «Tutto inizia intorno alle 13.30, quando arriviamo a Capodichino e ci imbattiamo nella prima brutta sorpresa della giornata: il volo previsto per le 16.30, è stato spostato alle 19.20. Con non poche difficoltà attendiamo che giunga l’ora per l’imbarco, ma a un certo punto il display indica che è stato posticipato alle 20, poi alle 20.20. Finalmente, alle 20.50 arriva il via libera per salire sull’aereo», racconta la passeggera giuglianese.

La testimonianza:
incredibile quello
che ci è capitato

«Si registrano altri problemi – continua la donna – C’è chi infatti manifesta la volontà di non partire più, viste le ore di ritardo accumulatesi. Alla fine tutto sembra pronto e alle 21, allacciamo le cinture di sicurezza. Da allora siamo stati letteralmente ‘sequestrati’ su quell’aereo, e siamo partiti da Napoli a mezzanotte e mezza. Nel frattempo, già pochi minuti dopo le 21 è scoppiato il caos: nessuno. Infatti, riusciva a comprendere perché ancora non si partisse. I bambini presenti sull’aereo hanno cominciato a piangere, molte le persone che hanno deciso di scendere dal velivolo. E hanno composto il 113, chiedendo un intervento della polizia di Stato».

Scene di panico a bordo,
necessario l’intervento
delle forze dell’ordine

In effetti, secondo quanto rendiconta la 35enne, le forze dell’ordine giungono a «salvare» i passeggeri decisi a tornarsene a casa e a questo punto si registrano altri disagi e ritardi, perché «bisognava non solo far scendere le persone dall’aereo, ma pure recuperare i loro bagagli dalla stiva». «Chi ha comunque deciso di partire, durante le 3 ore e mezza passate con la cintura di sicurezza allacciata, non è riuscito ad aver alcuna spiegazione dall’equipaggio, rispetto alla causa del ritardo. Ancora adesso, non sappiamo quale tipo di problema si sia verificato. Abbiamo provato a chiederlo anche alla compagnia, ma non abbiamo avuto risposta» conclude la 35enne. In media, per raggiungere Sharm el-Sheikh da Napoli si impiegano 3 ore e mezza di volo. Se l’aereo fosse partito alle 16.30, i passeggeri sarebbero arrivati in Egitto alle 20. Invece sono atterrati alle quattro del mattino. Per completezza di informazione, riportiamo anche i nomi delle agenzie di tour operator a cui – ci hanno riferito – si sono rivolti i passeggeri del volo: si tratta di Veratour e di Oltremare viaggi. E’ da sottolineare, comunque, che allo stato dei fatti, nessuna eventuale responsabilità sul ritardo della partenza dell’aereo, è ascrivibile alle citate agenzie.