Potrebbe essere giunto a una svolta l’indagine sul complesso residenziale sequestrato dalla procura di Torre Annunziata

Le voci si rincorrono febbrili, in queste ultime ore. Potrebbe essere arrivata a una svolta l’indagine della procura di Torre Annunziata sull’housing sociale di Sant’Agnello (leggi qui), il complesso residenziale sequestrato per una presunta lottizzazione abusiva nei mesi scorsi. Provvedimento estremo e sofferto, da parte degli inquirenti (leggi qui) che ha lasciato senza un tetto le decine e decine di famiglie che avevano acquistato un appartamento che, da allora, combattono per il dissequestro dell’edificio e per ottenere l’ingresso negli appartamenti.


Si prospetta un vero e proprio terremoto giudiziario, se le voci saranno confermate, quello che potrebbe abbattersi su Sant’Agnello e sulla politica santanellese, mai come in questo periodo assai poco amata e considerata dai cittadini.

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Sfiducia che accomuna il piccolo gioiello della costiera alla ben più nota Sorrento dove da mesi, in solitudine, un coraggioso imprenditore di nome Michelangelo Scannapieco ha deciso di denunciare presunti episodi di corruzione che riguarderebbero un funzionario comunale soprannominato «Mister 5000», indicazione assai eloquente della tariffa che costui pretenderebbe per sbloccare le pratiche edilizie (leggi qui).