I tre napoletani scomparsi in Messico

di Giancarlo Tommasone

Di Raffaele Russo, del figlio Antonio e del nipote Vincenzo Cimmino, non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio. Due mesi, durante i quali non sarebbero arrivate richieste di riscatto, da parte del cartello criminale che, si ipotizza, avrebbe rapito i nostri connazionali. Nei giorni scorsi, dal centro America, si sono diffuse notizie poco rassicuranti, relative al presunto ritrovamento a Chilapa, di alcuni corpi senza vita e il pensiero è andato subito ai napoletani scomparsi. E’ stato prelevato anche il Dna dei familiari, per eventuali raffronti. Sessanta giorni in cui a farla da padrone è stato soprattutto il mistero.

I tre napoletani scomparsi in Messico

Ma ci sono speranze circa il fatto che i tre siano in vita. Lo ha sottolineato l’avvocato Claudio Falleti, che assiste le famiglie Russo e Cimmino. “Per le autorità messicane i nostri connazionali sono vivi e l’attività investigativa si sta muovendo in questa direzione”, ha dichiarato il legale. Questa mattina, Falleti era a Roma, dove ha preso parte a un incontro alla Farnesina, con il direttore generale per gli Italiani all’estero, Luigi Maria Vignali.
All’incontro erano presenti anche alcuni familiari dei tre napoletani scomparsi. Una riunione indetta per fare il punto sulla missione della delegazione italiana, che si è svolta la scorsa settimana in centro America e che è stata guidata dal sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola. “La missione – ha riferito ancora l’avvocato Falleti – si è svolta su tre livelli: politico, giudiziario e investigativo. Amendola ha prima incontrato il suo omologo messicano, poi ha avuto contatti con la procura di Guadalajara e con il vicegovernatore dello stato di Jalisco”.

Una foto tratta da Facebook dei tre – zio, figlio e nipote – a cena in Messico

La richiesta dell’avvocato delle famiglie Russo e Cimmino è rivolta, ora, al ministero dell’Interno, affinché si attivi per ottenere l’invio di investigatori italiani sul posto. Per Falleti, inoltre, il sottosegretario ha portato un messaggio forte in Messico: ci teniamo ai nostri connazionali e bisogna agire celermente. Ma sottolinea ancora l’avvocato, i risultati “continuano a tardare e l’angoscia cresce”.

Una foto di Raffaele Russo sparito in Messico

All’incontro di oggi hanno preso parte anche Francesco Russo (figlio di Raffaele Russo), Fortuna Russo, sorella di Raffaele, Vanessa Spagnuolo e Giovanni Cimmino, rispettivamente la moglie e il padre di Vincenzo Cimmino. Ha rinunciato a recarsi a Roma, invece, la moglie di Raffaele, Silvana Esposito. “Alle controparti messicane sono state ribadite l’importanza che il governo attribuisce alla vicenda e l’urgenza di fornire al più presto notizie ed elementi certi alle famiglie” dei connazionali scomparsi in Messico, “richiedendo al riguardo massime rassicurazioni sull’impegno profuso dalle Autorità locali per risolvere rapidamente il caso”, questo invece quanto si legge in un comunicato diffuso dalla Farnesina, al termine dell’incontro di oggi.