sabato, Novembre 26, 2022
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Virginia Raffaele: «A scuola mi sentivo un Gremlin, l’autoironia salverà il mondo»

Virginia Raffaele è molto amata dagli italiani. L’attrice comica ha svoltato dopo la recente partecipazione al festival di Sanremo e se lo ha fatto è per un motivo molto molto semplice: oltre a essere straordinariamente bella Virginia è anche dotata di un talento fuori dal comune. Insomma l’attrice ha saputo andare oltre il clichè della valletta che fatica ad aprire bocca quando sale su un palco. Nel farle gli auguri la redazione di “Che tempo che fa” ricorda una sua vecchia intervista:

Virginia Raffaele si apre a 360 gradi: l’intervista

“All’epoca della scuola ero strana, buffa, con ‘ste gambe lunghe, il corpo piccolo, l’apparecchio, gli occhiali. Mi sentivo un Gremlin. Ero la compagnona, la buffona, quella che stava simpatica a tutti. Riuscire a far ridere gli altri mi fa stare bene, e questo mi ha aiutato a superare anche i miei momenti difficili”.

«Non mi sono mai vergognata dei miei fallimenti»

E poi ancora: Non ho mai provato vergogna rispetto alle mie debolezze o fallimenti, anzi mi dà coraggio vedere qualcuno che parla dei propri, perché è una cosa normale. Impariamo a esibire le nostre cicatrici, sono una parte fondamentale della nostra identità. Avere ironia significa riuscire a vivere con leggerezza. Che non è superficialità, ma la capacità di planare sulle cose dall’alto.
Sono convinta che l’autoironia salverà il mondo, e io ho un superpotere importante: regalo al pubblico una risata. E, lo confesso, suscitare negli altri emozioni positive, anche solo per il tempo di uno spettacolo, mi restituisce tanto, è una sensazione impareggiabile”.

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