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Il telefono cellulare della ragazza di 24 anni che ha denunciato di essere stata violentata da tre 19enni nell’ascensore della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano è stato acquisito dagli inquirenti. L’obiettivo, come riporta un articolo del ‘Corriere del Mezzogiorno’, a firma della collega Titti Beneduce, è quello di verificare eventuali contatti prima di quel 5 marzo, tra le persone coinvolte nella vicenda. La ragazza ha sempre smentito ciò, ma la Procura intende averne l’assoluta certezza. Proprio in merito ad alcune crepe nel racconto della stessa ruota la decisone del Tribunale del Riesame di rilasciare i tre indagati. A cominciare dal racconto della 24enne che ha riferito come il 5 febbraio Alessandro Sbrescia e Raffaele Borrelli avevano tentato di abusare di lei o della sorella. “Impaurita promisi loro che se non le avessero fatto nulla li avrei portati in una parte tranquilla per soddisfare le loro richieste”.

 

Il racconto che, però, non trova riscontro nella versione della stessa sorella. Che ha dichiarato, infatti, di averla vista “seguita da due ragazzi che ridevano e scherzavano tra loro e che entrarono nel palazzo continuando a salire le scale dietro la sorella per poi allontanarsi”.

Ieri, intanto, Antonio Cozzolino, il terzo indagato, è stato sentito di nuovo dalla polizia postale, che affianca la Squadra mobile nelle indagini, in merito a un presunto video girato per riprendere quanto accaduto nell’ascensore. Video che sarebbe poi stato cancellato. In ogni caso, secondo gli esperti, anche ammesso sia vero tutto ciò, sarebbe impossibile recuperarlo. Il tutto, mentre la Procura prepara il ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame di annullare l’ordinanza di custodia cautelare scarcerando i tre.

 

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