martedì, Agosto 9, 2022
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L’accusa a De Luca è concorso in corruzione

La Lega: «Un grave segnale che lancia allarmanti sospetti». Iannone (FdI): «Il ministro Lamorgese continuerà a rimanere immobile?»

L’avviso di proroga delle indagini preliminari è stato notificato al governatore Vincenzo De Luca questa mattina mentre si trovava nei locali del Genio Civile di Salerno. Da quanto si apprende da ambienti vicini all’ex sindaco di Salerno, l’ipotesi che gli viene contestata dalla Procura di Salerno è di concorso in corruzione. De Luca, quindi, risulta indagato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti truccati al Comune di Salerno, nella quale risultano coinvolte altre 29 persone tra cui il sindaco Vincenzo Napoli ed il consigliere regionale Nino Savastano.

«Pur restando garantisti, l’inchiesta che vede coinvolto il presidente De Luca è sempre più inquietante. L’ipotesi di interferenze sulla gestione degli appalti del Comune di Salerno è un grave segnale che lancia allarmanti sospetti sulla capacità e indipendenza amministrativa dell’amministrazione Napoli, appena riconfermata». Così in una nota il segretario regionale della Lega Campania Valentino Grant, insieme ai parlamentari Cantalamessa, Castiello, Grassi, Urraro e i consiglieri regionali Pierro, Nappi e Zinzi.

«L’’uomo solo al comando non si addice ad una realtà democratica occidentale»

«Ad aggravare la situazione in Campania, a nostro avviso, è la concomitanza con i progetti del PNRR e le amministrative appena concluse. Troppe ombre sulla trasparenza amministrativa nella nostra regione – si sottolinea – Lo ripetiamo da tempo: l’uomo solo al comando, anche in vista della quarta ondata del Covid-19, non si addice ad una realtà democratica occidentale. Non siamo in un califfato. Oggi nel consueto monologo del venerdì, De Luca ha raggiunto il culmine invitando i cittadini campani a non ascoltare più le autorità sanitarie nazionali prendendosi beffa del ministero della Salute, dell’agenzia italiana del Farmaco, del Commissario per l’emergenza pandemica».

«Da una Regione fuori controllo siamo arrivati ad una Regione con controllo totalitario e addirittura alla censura delle informazioni degli organi di stampa e delle Istituzioni democratiche. Auspichiamo la massima trasparenza dalle indagini e facciamo appello alla responsabilità degli organi preposti alla vigilanza a tutti i livelli istituzionali. In Campania c’è una vera e propria emergenza democratica».

Salerno, Iannone (FdI): «Restiamo garantisti ma sistema era realtà risaputa»

«Restare garantisti è un obbligo di civiltà quando si è al cospetto di un avviso di garanzia, ma che esistesse un ‘Sistema Salerno’ quale pratica del consenso deluchiano è di pubblico dominio. Vincenzo De Luca alla luce dell’avviso di garanzia deve fare piena chiarezza e non sono ammissibili insulti e teatrini con i quali svia sempre l’attenzione».  Lo dichiara il senatore Antonio Iannone, Commissario regionale di Fratelli d’Italia in Campania.

«Il Pd con il suo segretario Letta continuerà con la sua linea di omertà politica? Il ministro Lamorgese continuerà a rimanere immobile rispetto ai pesanti condizionamenti del voto che emergono dall’inchiesta? Aspettando i risultati del serio lavoro della Magistratura diciamo che Istituzioni e politica dovrebbero arrivare prima a compiere passi coraggiosi a garanzia dei cittadini».

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