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“Di solito si parla del Mezzogiorno come un luogo pieno di problemi, ma la Puglia fa la differenza in positivo, mentre ci sono ancora delle Regioni che malgrado tutti gli investimenti fatti non portano a casa i progressi attesi”. Lo ha detto la Commissaria europea per la politica regionale, Corina Cretu, parlando ieri a Bari con i giornalisti, al termine dell’incontro con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Cercheremo di capire parlandone anche con il ministro Lezzi, cosa meglio si può fare per il Mezzogiorno. Intanto – ha aggiunto Cretu – mi congratulo con la Puglia per gli ottimi risultati ottenuti. Per decenni il denaro investito è stato ben speso. C’è solo da prendere esempio da una Regione come la Puglia che, con due terzi del budget già impegnato, è al di sopra della media italiana e anche europea”.

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Il governatore della Puglia Michele Emiliano e la Commissaria europea per la politica regionale, Corina Cretu

E tra le regioni che di certo non ridono come la Puglia, ma anzi “restano indietro” c’è anche la Campania (con Calabria e Sicilia). “Stiamo cercando di migliorare la loro capacità amministrativa fornendo – ha sostenuto Cretu – assistenza agli enti locali affinché possano far meglio anche quanto a progetti. Mi riferisco a progetti di ricerca e sviluppo, dell’occuparsi di infrastrutture, un po’ come è stato fatto in Puglia, con operazioni chiave nel campo della ricerca e dell’innovazione”.

Fondi Ue, Napoli fanalino di coda con 7 mila euro di spesa

 

E andando nel dettaglio, come riporta ‘Il Corriere del Mezzogiorno’, per quanto riguarda la spesa relativa ai fondi Pon Metro, stanziati per le città metropolitane, a svettare su tutti è proprio Bari, con una spesa di oltre 12 milioni di euro, ovvero una percentuale che supera il 30% della spesa in Italia. Desolante, partendo da ciò, il ruolino di marcia di Napoli, autentico fanalino di coda del Paese, con una spesa di 7 mila euro (0,01 centesimi per abitante),a fronte di una dotazione finanziaria di oltre 91 milioni.

“Dopo i negoziati sulla politica di coesione, speriamo di poter continuare perché dobbiamo dimostrare il valore aggiunto che ci viene dall’Unione europea”, ha detto Cretu. “Presenteremo più avanti il progetto per la politica di coesione nel periodo 2021-2027 e intanto – ha spiegato Cretu – siamo stati ben lieti di aver salvaguardato i fondi di coesione, pari a 373 miliardi di euro”. La commissaria europea ha poi annunciato che “saranno stanziati 3,5 miliardi di euro per aiutare 5 mila aziende, dare accesso alla banda larga ad oltre 300 mila aziende e realizzare infrastrutture ferroviarie”.

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