Il governatore alla Festa dell’Unità: «Veramente pensate che sia ragionevole che alle elementari facciamo una giornata di riflessione sull’omotransfobia?»

«Istituire una giornata contro l’omotransfobia nelle scuole non è una pazzia contenuta nel Ddl Zan, come l’ha definita il ‘lavoratore nella terra del Signore’ Vincenzo De Luca parlando alla Festa dell’Unità. È semplicemente un modo per cercare di educare al rispetto dell’altro tutti i nostri ragazzi, fin da piccoli».

Lo scrive su Facebook la consigliera regionale M5s in Emilia-Romagna, Silvia Piccinini commentando le dichiarazioni del presidente della Campania, domenica sera alla Festa dell’Unità di Bologna, che hanno suscitato polemiche. «Certo che dobbiamo difendere i diritti – ha detto De Luca in un dibattito – ma non è immaginabile che questioni che hanno contenuti morali che vanno al di là della politica, noi ideologizziamo i problemi. Io credo che abbiamo sbagliato a rispondere al cardinale Parolin come abbiamo risposto. È una personalità rilevante del mondo cattolico, dove c’è uno scontro in atto tra forze conservatrici e mondo progressista. Noi abbiamo risposto in termini volgari e politicamente insopportabili. E che diavolo c’entrano i patti lateranensi? (…) Io così com’è il decreto Zan non lo avrei votato. Se non si corregge almeno la parte che riguarda le scuole, io non lo avrei votato. Ma voi veramente pensate che sia ragionevole che alle elementari facciamo una giornata di riflessione sull’omotransfobia? Ma andate al diavolo!»

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