Il sindaco di Capri Gianni De Martino

Abuso d’ufficio: è l’ipotesi investigativa su cui stanno ragionando gli inquirenti a proposito della scelta del sindaco di Capri, Giovanni De Martino, di accettare un incarico professionale di collaudatore per Villa Settanni, come scritto da Stylo24, in violazione del comma terzo dell’articolo 78 del decreto legislativo numero 267 del 18 agosto 2000 che recita, testualmente: «I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato».

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Nell’ambito dell’inchiesta per abusivismo che l’ha vista coinvolta, è stato scoperto che il collaudatore dei lavori per il deposito sismico di Villa Settanni, appunto, risulta essere proprio De Martino. Che indossa la fascia tricolore dal 24 maggio del 2014 con delega all’Edilizia privata e urbanistica.

L’incarico di collaudatore gli è stato conferito dal committente, il 2 febbraio del 2016. Quindi durante il suo mandato di sindaco.

La documentazione (che consta anche dei depositi al Genio Civile) relativa a Villa Settanni è stata reperita dal consulente nominato dalla Procura presso l’ufficio tecnico comunale di Capri e presso l’ingegner Giuseppe Aprea, vale a dire il direttore dei lavori del manufatto in questione. In base a quanto riscontrato, dunque, il sindaco De Martino non avrebbe potuto accettare quell’incarico.