giovedì, Luglio 7, 2022
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Permessi al killer, la figlia del vigilante ucciso: negati i nostri diritti

“Si sostengono sempre di piu’ i diritti dei detenuti, ma dove sono finiti invece i diritti delle vittime e delle famiglie di chi è stato ucciso, di coloro a cui è stato negato il diritto alla vita?”. Così, Marta Della Corte, figlia di Francesco Della Corte, ha commentato la notizia che uno degli assassini del padre ha sostenuto, durante un permesso, un provino per diventare calciatore.

 

Per Marta, “ormai la linea che separa la riabilitazione da comportamenti ridicoli è diventata veramente sottile: esce dal carcere e va a fare il calciatore? Questa è follia, non posso sopportare che chi ha ucciso mio padre possa andare a fare anche un provino per giocare al calcio malgrado sia accusato di essere un assassino. Per me lui deve scontare 16 anni e mezzo dentro il carcere”.

 

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