Un uomo, Vincenzo Buonavolta, sarebbe stato aggredito con i figli a Rovigo in un centro commerciale, perché napoletano. A riportarlo è Il Gazzettino.it, che racconta la vicenda. “Le presunte vittime hanno raccontato di esser state aggredite in maniera violenta. Nel video hanno mostrato chiari segni di percosse. Il racconto: “Mi trovavo in zona per motivi di salute- ha raccontato in un video pubblicato sul suo profilo Facebook– mi sono recato presso un tabacchi del centro commerciale per giocare una schedina. Ero con i miei due figli. Ho notato che uno dei vigilantes faceva segno all’altro dicendo ‘occhio che sono napoletani!’. Da lì ho reagito chiedendogli che cosa avesse da dire sulla nostra provenienza. A quel punto, durante la discussione, mio figlio viene tirato per la maglia e gli vengono chiesti i documenti, poi un altro degli addetti mi dà un pugno facendomi perdere conoscenza per qualche secondo e ferendomi. Un altro addetto alla sicurezza, con una sedia in mano, colpisce mio figlio più volte. Io riprendo tutto e loro cercano di riparare cercando testimonianze favorevoli. Mio figlio, lo si nota nel video, è chiaramente ferito. Loro avevano detto che era in possesso di un coltello ma non era così. Hanno anche cercato di togliermi il telefonino da mano per eliminare le prove”.

 

L’episodio risale allo scorso giovedì, ma la ditta di vigilanza del centro commerciale ha chiarito la sua posizione in merito all’aggressione al loro personale effettuata, a loro dire, dai tre napoletani con un lungo post sulla propria pagina Facebook: “Per dover di cronaca dobbiamo chiarire che la sedia che si vede nel video è stata presa da un nostro uomo per difendersi da uno dei tre che aveva preso un coltello e si stava scagliando contro uno dei nostri uomini. Questo signore giovedì ha aggredito i nostri operatori mentre stavano lavorando al centro commerciale ‘La Fattoria’ di Rovigo. Erano in tre e prima ed hanno iniziato ad inveire contro gli uomini della sicurezza dicendo che si sentivano osservati e poi li hanno avvicinati minacciandoli più volte iniziando a mettergli le mani addosso, finché i nostri uomini, seguendo le regole di ingaggio, non si sono difesi. Uno dei tre, visto che stava avendo la peggio, è saltato dietro il bancone della pizzeria da asporto prendendo un coltello. Sono stati però sopraffatti e successivamente sono scappati. Dunque, dopo aver minacciato di morte i nostri uomini dicendogli che non sarebbe finita qua, hanno postato accuse contro di noi su social. Noi sporgeremo querela alle autorità competenti per aggressione, minaccia a mano armata e per diffamazione visto che hanno scritto cose che non sono attinenti ai fatti accaduti”.

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“Analizzando i fatti– prosegue la ditta di vigilanza- riteniamo che la cosa sia stata premeditata, forse per screditarci in qualche modo, pensando forse che i nostri operatori avrebbero avuto la peggio. Visto l’evolversi della situazione, con un finale forse non preventivato, ora cercano di fare le vittime. Ci sono video e testimoni di persone che lavorano al centro commerciale che inchioderanno questi tre ‘cercatori d’oro’ “.