La Guardia Costiera di Ischia ha sequestrato tre strutture che occupavano abusivamente dei tratti di spiaggia libera lungo il litorale dei Maronti, nel comune di Barano. Oltre al sequestro delle attrezzature, il personale della Guardia Costiera ha provveduto a deferire all’autorità giudiziaria i titolari delle strutture commerciali che operavano abusivamente. L’attività si è svolta nell’ambito dei controlli sul demanio sotto il coordinamento della Direzione marittima di Napoli all’interno dell’operazione Spiagge Libere del Comando generale e ha consentito di restituire al pubblico uso oltre 300 mq di spiaggia.

Controlli anche nelle acque di Capri

Maxi operazione dei Carabinieri intorno all’isola di Capri per arginare il fenomeno dell’inquinamento marino ed eco-ambientale. L’intervento e’ scattato partendo dallo specchio d’acqua antistante la Grotta Azzurra dove si e’ fermata la motovedetta dei Carabinieri di Napoli con a bordo il Capitano Marco La Rovere della Compagnia di Sorrento che ha coordinato l’operazione “Terra-Mare”.

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Insieme alla motovedetta anche il battello veloce in dotazione ai Carabinieri di Capri e quello del nucleo dei sub Carabinieri di Napoli. Per effettuare i controlli e’ stato interdetto l’ingresso alla Grotta Azzurra per circa trenta minuti, il tempo necessario ai subacquei per ispezionare i fondali antistanti e dove hanno constatato la presenza di diversi biglietti di ingresso alla grotta. Inoltre sono stati riportati a galla al termine dell’intervento gli oggetti piu’ svariati: da un megafono, probabilmente sfuggito dalle mani di qualcuno, ad alcune fotocamere e pile.

 

Tutto il materiale rinvenuto sui fondali, ad una profondita’ di circa quindici metri e’ stato riportato sui battelli per consentirne un corretto conferimento alle discariche a terra. Piu’ difficile sara’ rimuovere i biglietti. L’ispezione ha riguardato anche le altre grotte, tra cui le piu’ belle, la Bianca e la Verde, dove pero’ non e’ risultato essere presente materiale inquinante ma solo qualche bottiglia di plastica a largo. Con l’ausilio di tecnici dell’Asl i Carabinieri hanno anche controllato l’impianto di depurazione per il trattamento delle acque di scarico per verificare l’eventuale fuoriuscita di miasmi e fanghi mentre i subacquei controllavano le condotte sottomarine. Al termine dei controlli per l’impianto non e’ stata riscontrata da Carabinieri e Asl nessuna anomalia.