Fenomeno dilagante, nuovo dossier per la Procura.

Diversi cittadini ci stanno segnalando un nuovo proliferare di paletti abusivi in alcune zone di Napoli. In particolare ai Quartieri Spagnoli la situazione è divenuta insostenibile. Cialtroni prepotenti si appropriano con sempre maggiore violenza e arroganza di spazi pubblici e pedonali per realizzare i loro parcheggi privati. Stiamo realizzando un nuovo dossier per la Procura di Napoli per procedere a denunce penali contro chi viola in questo modo la legge causando disagi enormi alla cittadinanza e spesso anche alla viabilità. Ci sono dei casi limite come quello del paletto abusivo in vico Tre Re a Toledo, nel cuore dei Quartieri Spagnoli che viene opportunamente rimosso quando i soggetti che lo hanno installato devono parcheggiare le proprie autovetture.

In pratica si sono riservati, come dimostra uno dei video denuncia che abbiamo ricevuto, un posto auto su suolo pubblico in maniera del tutto illecita. Un vero e proprio atto di prepotenza nei confronti della collettività che abbiamo provveduto a segnalare alla polizia municipale. Purtroppo non è l’unico caso di questo genere”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Stiamo preparando un nuovo dossier per Procura contenente diversi elementi connessi al fenomeno dei paletti abusivi. Secondo le nostre stime a Napoli ce ne sarebbero almeno cinquemila. Addirittura, in alcuni casi, i paletti servono a riservare dei posti auto che vengono poi fittati a cinquanta o a cento euro creando un traffico illecito da parte anche dei parcheggiatori abusivi che in questo modo si arricchiscono ulteriormente alle spalle della collettività. Il problema è che spesso, in seguito agli interventi di rimozione, i paletti abusivi tornano al loro posto nel giro di pochi giorni. Per riuscire a sconfiggere questo fenomeno serve controllare che l’abuso non venga reiterato. Occorre inoltre individuare e sanzionare in maniera pesante anche con denunce penali coloro che, attraverso tali installazioni, si appropriano indebitamente di tratti di suolo pubblico”.

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