venerdì, Maggio 27, 2022
HomeInchieste e storia della camorra«Rosa è credibile nel video messaggio, e i genitori non le mancano»

«Rosa è credibile nel video messaggio, e i genitori non le mancano»

di Ursula Franco *

Il 24 maggio 2017, la quindicenne Rosa Di Domenico si è allontanata da Sant’Antimo e dalla sua famiglia con un ragazzo pakistano di 28 anni che frequentava da tempo, tale Alì Qasib. Giorni fa, Rosa ha inviato un video messaggio ai genitori, la qualità delle immagini non è buona e l’unica analisi possibile dei due stralci di video mandati in onda da Chi l’ha visto, è quella linguistica. La seguente analisi, naturalmente, non prende in esame i risvolti legali della vicenda ma si limita a rilevare, per quanto possibile, lo stato psichico della ragazza.

«Ciao, sono Rosa. Oggi è il 4 novembre 2017 e vi invio questo video per dirvi che sto bene (…) e non mi ha mai trattata male, mi sta trattando sempre bene e non mi fa mancare nulla, davvero non mi fa mancare nulla: ho trucchi, piastre per capelli, orecchini, tutto. Ho anche due conigli, che lui mi ha portato per non farmi sentire sola».
Rosa è credibile quando afferma di star «bene» e di essere trattata «sempre bene» ed è credibile, anche, quando nega le accuse mosse dai suoi genitori a Qasib, «non mi ha mai trattata male», «non mi fa mancare nulla, davvero non mi fa mancare nulla».
Da un punto di vista non verbale, il suo eloquio non mostra segni di stress, a parte quando dice «2017».

La giovane Rosa Di Domenico di Sant'Antimo
La giovane Rosa Di Domenico di Sant’Antimo

La Di Domenico non si rivolge ai suoi genitori con un mamma e papà perché, quantomeno in questo momento, non le mancano, è presto, sono passati solo pochi mesi dal suo allontanamento da casa e la ragazza sta vivendo questa fuga, ancora, come un’avventura. Il suo distacco affettivo è dovuto al fatto che, ormai, Rosa si sente una donna adulta.

Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa
Ali Qasib, il presunto sequestratore di Rosa

È possibile escludere, a rigor di logica, che, nel video messaggio, la Di Domenico abbia il volto segnato da lividi, di sicuro Qasib, se l’avesse picchiata, non avrebbe registrato un video con i segni delle percosse in bella mostra ma si sarebbe limitato a farle inviare un semplice messaggio audio. Il trucco è più pesante del solito perché Rosa è più libera e, forse, frequenta donne più grandi di lei.

La mamma di Rosa Di Domenico
La mamma di Rosa Di Domenico

Quando la giovane Di Domenico dice «ho trucchi, piastre per capelli, orecchini, tutto», parla di sé e delle sue limitate esigenze che Qasib, evidentemente, è in grado di soddisfare appieno.
Il fatto che Rosa dica «Ho anche due conigli, che lui mi ha portato per non farmi sentire sola» ci permette di inferire che Qasib lavori e che, per questo motivo, si allontani da casa per ore. Se i due si trovano in Italia, com’è probabile, il fatto che Alì lavori aiuterà a localizzarli, anche se, il modo più facile per rintracciarli, sarebbe farsi dire dai familiari di Qasib, che di sicuro sono a conoscenza dei loro spostamenti, dove vivano.
In conclusione, quando Rosa dice di star bene, dice il vero. La Di Domenico non sta vivendo questo allontanamento da casa come una violenza, anzi.

Ursula Franco
Medico criminologo

Leggi anche...

- Advertisement -