La pazienza molto al di là del limite

di Giancarlo Tommasone

Perché pubblicare il video del sindaco Luigi de Magistris insultato, durante la sua partecipazione a un corteo in città? Per rendicontare sullo stato di insostenibilità a cui si è giunti a Napoli. Situazione che porta a episodi come quello che abbiamo documentato. Sia ben chiaro, lo ribadiamo subito, i toni della contestazione, violenti e offensivi, sono da stigmatizzare. Ma rappresentano, non vi è dubbio, una istantanea dello stato di esasperazione che pervade la stragrande maggioranza dei cittadini partenopei. Noi di Stylo24 siamo spesso accusati di ipercritica nei confronti della fascia tricolore. E’ bene sottolineare che non abbiamo mai preteso dal sindaco e dalla sua amministrazione, che Napoli diventasse all’improvviso, la Zurigo del Sud, giusto per citare un esempio di efficienza e di vivibilità.

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Conosciamo la realtà dei fatti e una cosa del genere non si può chiedere, dal giorno alla mattina, ad alcun amministratore, a quelli che verranno dopo de Magistris, e a quelli che lo hanno preceduto alla guida della città. Il punto è che, Bassolino e Iervolino (solo per citare i più recenti), da sindaci, quando hanno parlato delle condizioni della metropoli partenopea, non hanno mai detto che potesse diventare, ad esempio, capitale mondiale del trasporto pubblico, né hanno mai negato davanti all’evidenza.

L’offesa
dell’intelligenza
dei napoletani

Luigi de Magistris, invece, ha continuato e continua a diffondere una immagine di Napoli falsa sotto tutti i punti di vista. Fa promesse che non potranno essere mai mantenute, e offende l’intelligenza dei napoletani. Nonostante i trasporti al collasso, i rifiuti che invadono la città (documentati quotidianamente da centinaia di immagini), i debiti del Comune che sommati a quelle delle partecipate, arrivano quasi a cinque miliardi di euro, l’invivibilità di intere popolose zone di Napoli, il sindaco e i suoi sostenitori diffondono il racconto di una città in cui le crisi sono soltanto una invenzione dei detrattori e dei giornali che si schierano contro l’amministrazione; una città in cui l’emergenza del Vasto è secondaria rispetto al varo di una flotta salva migranti (altra bugia del sindaco); una città in cui la bomba ecologica innescata nell’area orientale di Napoli (anche con il contributo di Palazzo San Giacomo, area ex Icm, ndr) è una questione che non merita l’attenzione che invece è dedicata all’Amazzonia e alla difesa dell’ambiente a livello planetario. Il napoletano è stanco di avere un sindaco che continua a dire: siamo la città dell’accoglienza e dei porti aperti. Quando centinaia di famiglie fanno i conti con l’emergenza abitativa.

Le bugie sulla flotta salva migranti
e su Napoli capitale mondiale dei trasporti

Il lavoratore che sta rischiando il posto è stufo di sentire le parole di uno che parla di autoproduzione per lo stabilimento Whirlpool. Una uscita quest’ultima, impraticabile e che, per la gravità del concetto espresso, si commenta da sola. Per lo più, una uscita esternata da uno che, con tutto il rispetto dei ruoli, un giorno indossa i vestiti del rivoluzionario pro curdi, un altro quello del sindacalista, senza avere la minima competenza rispetto ai temi affrontati. Quello napoletano è uno popolo avvezzo ai sacrifici, paziente e intelligente, lo sappiamo, ma una cosa è illuderlo, un’altra è prenderlo per i fondelli. Ed è quello che sta capitando da otto anni a questa parte, periodo in cui si nega l’evidenza, si sostiene il falso sulle condizioni della città e si difende l’indifendibile. Oltre a pretendere che i napoletani credano alle bugie loro propinate. Vogliamo ricordare al sindaco de Magistris, che invece di sottrarsi al confronto per la questione del flash mob di Colombo in Piazza del Plebiscito, i partenopei avrebbero apprezzato una sua presa di posizione, una sua ammissione di responsabilità (relativa ai permessi dati dal Comune e ai mancati controlli) per quanto accaduto.

La gestione del caso Colombo
Il sindaco si sottrae al confronto

Luigi de Magistris non è più il pm che interroga e accusa, Luigi de Magistris è il sindaco della terza città d’Italia e dovrebbe cominciare a confrontarsi sulle condizioni gravi che affliggono Napoli, oltre a partecipare ai talk show edulcorati dalle domande difficili. Nel video che abbiamo pubblicato, colpisce lo sguardo «perso» della fascia tricolore, il suo mancato accenno alla minima reazione. Delle due l’una: o il sindaco si è reso conto di non poter contrastare la contestazione, oppure crede davvero che in città le cose siano come immagina lui e come le racconta in giro. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a un amministratore che evidenzia notevole difficoltà nel leggere, non sappiamo se per incapacità o volontà politica, quello che, con il voto dei partenopei, è stato chiamato ad amministrare.

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