Riapre il tratto davanti alla Galleria Umberto, mentre il cantiere avanza verso i Quartieri Spagnoli. I negozianti fanno i conti dei disagi
Cinque mesi dietro le transenne. Adesso via Toledo torna a respirare nel tratto tra piazzetta Augusteo, la Funicolare Centrale e via Carlo De Cesare. La tregua, però, dura lo spazio di poche decine di metri: il cantiere si sposta verso piazza Trieste e Trento e vico Sergente Maggiore.
Per commercianti, residenti e turisti cambia quindi l’indirizzo dei disagi. Si liberano gli ingressi davanti alla Galleria Umberto, mentre reti e operai avanzano verso il punto in cui via Toledo si infila nel reticolo dei Quartieri Spagnoli.
«Prigionieri per cinque mesi», e i negozi presentano il conto
Una dipendente di un take away racconta che in alcuni periodi le vendite sono precipitate «anche al 70 per cento». Niente tavolini fuori, marciapiedi ristretti e clienti costretti a infilarsi negli imbuti creati dalle recinzioni.
Una farmacia ha dovuto appendere cartelli alle reti per far capire ai passanti che era aperta. Alla Sfogliatella Mary, invece, raccontano di aver abbassato la saracinesca per alcuni giorni, il tempo necessario agli operai per rifare il marciapiede davanti all’ingresso.
I cantieri in pieno centro hanno già messo più volte sotto pressione traffico e attività. Stylo24 aveva ricostruito il domino dei lavori stradali nel centro di Napoli.
I lavori servivano, ma cinque mesi pesano
Gli stessi commercianti riconoscono che quella pavimentazione andava rifatta.
«È importante che abbiano eseguito questi lavori, la pavimentazione dei marciapiedi era completamente danneggiata e sconnessa, non si contavano più le persone che si sono fatte male dopo essere inciampate e cadute per terra», spiegano dalla pasticceria.
Il problema è stato arrivare fin qui convivendo con polvere, reti e passaggi ridotti proprio lungo una delle strade più affollate della città. E tutto mentre tra via Toledo, piazza del Plebiscito e Quartieri Spagnoli continuavano a passare migliaia di turisti.
Ottanta metri alla volta per non chiudere Toledo
Il progetto riguarda la manutenzione straordinaria del tratto tra piazza Carità e piazza Trieste e Trento. Il bando del Comune di Napoli prevede il rifacimento della carreggiata e dei marciapiedi, sui quali viene posata pietra etnea.
Palazzo San Giacomo ha scelto di procedere con micro-cantieri per evitare di sbarrare completamente una strada attraversata ogni giorno da una massa enorme di pedoni. Si lavora su piccoli tratti, lasciando sempre un passaggio e provando a limitare i danni alle attività.
Il prezzo di questa soluzione si misura però nel calendario: meno strada occupata contemporaneamente, più tempo necessario per arrivare alla fine.
Adesso il cantiere entra nei Quartieri Spagnoli
Il prossimo tratto interessa lo snodo tra piazza Trieste e Trento e vico Sergente Maggiore. E insieme alle transenne cambia anche la circolazione.
Sono previste chiusure e modifiche dei sensi di marcia in via Carlo De Cesare, salita Sant’Anna di Palazzo, piazzetta Sant’Anna di Palazzo, vico Sergente Maggiore e via Speranzella. Restano le eccezioni per i residenti diretti ai passi carrabili autorizzati.
È una zona sulla quale il Comune sta già lavorando per cambiare il modo di muoversi. Stylo24 aveva raccontato il piano per pedonalizzare e ridisegnare i Quartieri Spagnoli.
La sfida è rifare Toledo senza spegnerla
Alla fine dei lavori saranno riqualificati circa 900 metri tra piazza Trieste e Trento e piazza Carità.
L’ordinanza comunale sui lavori di via Toledo fotografa la strategia: piccoli tratti di cantiere, circolazione adattata man mano e avanzamento progressivo.
È il compromesso scelto dal Comune per rifare una strada che ne aveva bisogno senza mettere il lucchetto a turismo, negozi e accessi ai Quartieri Spagnoli.
Così le transenne spariscono davanti a un negozio e tornano davanti a quello successivo. Via Toledo recupera un pezzo alla volta. Per vedere la strada completamente libera, invece, bisognerà aspettare ancora.

















