di Giancarlo Tommasone

Con una disposizione dirigenziale (la numero 8 del 6 giugno 2018), il Comune ha avanzato richiesta di rescissione di contratto nei confronti del Consorzio Asse Costiero, la ditta che si occupa degli ormai famosi lavori di Via Marina. Risoluzione, è scritto nel documento,  ascrivibile tra l’altro, «alla mancata ottemperanza, da parte dell’appaltatore, agli adempimenti necessari per la sicurezza del cantiere e per la sicurezza ambientale».

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Cosa, di cui a Palazzo San Giacomo, ci si
è accorti, soltanto tre anni dopo la partenza delle opere. I cantieri sono chiusi da marzo scorso, quando il Consorzio, con il gesto eclatante del licenziamento degli operai impegnati nelle opere sull’asse costiero, ha di fatto stoppato i lavori
in maniera definitiva

Uno degli ultimi avanzamenti dei lavori lungo l’asse costiero

Giusto per la cronaca, la ditta in oggetto aveva accusato l’Ente di Piazza Municipio di non essere in regola con i pagamenti. Ne è scaturito un vero e proprio braccio di ferro. Adesso, alla luce della richiesta di rescissione da parte del Comune, si potrebbe arrivare ad altre più gravi conseguenze. Per evitarle, l’Amministrazione de Magistris preme il piede sull’acceleratore e sarebbe orientata verso lo scorrimento della graduatoria. Per indire un’altra gara, infatti occorrerebbero altri 2 o 3 mesi, troppo tempo.

Il Comune gioca la carta dello scorrimento della graduatoria
C’è il rischio che il Consorzio Asse Costiero impugni la rescissione

La seconda ditta in graduatoria è la Romeo Gestioni, che avrebbe fatto intendere di sfilarsi; si passerebbe, dunque, alla terza, il Consorzio Stabile Infratech. Ma in tutto questo bisogna anche considerare che il Consorzio Asse Costiero potrebbe impugnare la rescissione (non certo consensuale) e avviare un contenzioso con il Comune di Napoli davanti agli organi competenti. Non ci vuole certo un indovino, per arrivare alla conclusione, che questo vorrebbe dire far passare non mesi, ma altri anni, senza che si trovi una soluzione per Via Marina. Le opere dovevano essere concluse entro aprile scorso, ma lasciando stare qualche mese di ritardo, non si può certo andare oltre marzo del 2019.

Il Comune e il Consorzio potrebbero trovare un accordo

Entro quella data, infatti, bisognerà terminare e rendicontare i lavori, altrimenti si perderanno i fondi europei, ammontanti a più di 41 milioni di euro. Somma che la Regione Campania ha provveduto a girare al Comune con due bonifici, effettuati nel 2013, rispettivamente il 19 luglio (4 milioni e 138mila euro) e il 27 dicembre (37 milioni e 242mila euro). Per ovviare a ciò, non è escluso, che il Comune alla fine, cerchi di arrivare a un accordo con il Consorzio Asse Costiero. In tal modo si potrà riprendere a lavorare in maniera più veloce e salvare il salvabile. Ci chiediamo inoltre: perché, come denunciato dal Consorzio Asse Costiero, il Comune non ha provveduto a saldare la ditta, restando indietro con i pagamenti, anche se i fondi (41 milioni e 380mila euro) erano stati girati a Palazzo San Giacomo già nel 2013?

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