Ciro Langella

La trattativa è stata portata avanti anche dal delegato alla Mobilità del Comune Ciro Langella, fondatore di uno dei consorzi di tassisti a Napoli.

Il progetto del taxi di quartiere è pronto a partire. Così come le altre due tariffe, scontistiche comprese, che i sindacati di categorie dei tassisti napoletani hanno deciso di applicare, su base volontaria, dopo l’intesa con Palazzo San Giacomo di qualche ora fa. La trattativa è stata portata avanti, oltre che dall’assessore ai Trasporti Enrico Panini, anche dal delegato alla Mobilità del Comune Ciro Langella. Tutto regolare, se non fosse che Langella, prima di essere consigliere comunale e delegato alla Mobilità, come appare sulle convocazioni delle riunioni, è un tassista di professione.

Langella non lo ha mai nascosto e anzi è il fondatore di uno dei consorzi di tassisti a Napoli, la Consortaxi, alla cui presidenza c’è il figlio Gabriele. Langella è conosciuto come leader dei tassisti: nel 1996 viene eletto alla presidenza del consorzio di cooperative Consortaxi e nel 1999, appena tre anni dopo, fonda la Radio Taxi Consortaxi, seconda per numero di auto in città.

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Stylo24 aveva già sollevato la questione a dicembre del 2018 ed è giusto ribadirla visto che durante l’ultimo incontro, pare Langella fosse presente da solo, senza assessori, al suo fianco soltanto il dirigente alla Mobilità Peppe D’Alessio. Con o senza assessori è comunque lecito pensare che si tratti di un conflitto d’interessi. Langella è presente alle riunioni in quanto delegato alla Mobilità, cosa sacrosanta, ma meno sacrosanto è il fatto che sia seduto a tavola, per prendere decisioni politiche con i sindacati che rappresentano la sua stessa categoria.