Veronica Maya col marito Marco Moraci (fonte internet)

Ieri l’esito del processo per fatti risalenti al 4 febbraio del 2012 quando la showgirl e il marito dovettero rifugiarsi in casa per evitare il peggio

Si è conclusa ieri, con la condanna a otto mesi, per due muratori, la vicenda che ha visto vittime la showgirl Veronica Maya e il marito, Marco Moraci. Secondo quanto è finito agli atti, la coppia, il 4 febbraio del 2012, fu costretta a trovare rifugio in casa, dopo aver provato a reclamare per il rumore provocato dai lavori all’interno di un’abitazione al piano superiore, dello stesso condominio di Chiaia (in cui i due vivevano insieme a un figlio nato da pochi mesi). Alle rimostranze di Maya e del marito, per il frastuono provocato anche da un martello pneumatico (che sarebbe stato utilizzato dagli operai perfino il sabato pomeriggio), sarebbero seguite prima le ingiurie all’indirizzo della showgirl e del consorte, poi schiaffi e spintoni, e perfino un paio di colpi di martello (sequestrato durante l’accesso dei carabinieri). Un vero e proprio incubo, che alla fine si è concluso con la denuncia dei fatti e la condanna dei due operai, V. V. e C. V. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Mattino.