Il talento di Frattamaggiore può debuttare in Nazionale mentre il club prepara centro sportivo, nuovo stadio e recuperi decisivi
Antonio Vergara è arrivato a Coverciano quasi senza passare dalle giovanili azzurre. Una sola presenza con l’Under 19, nessuna chiamata nell’Under 20 e nell’Under 21, poi direttamente la Nazionale maggiore. Roberto Mancini lo ha scelto per il nuovo corso dell’Italia e adesso il ragazzo di Frattamaggiore può giocarsi subito l’esordio contro il Belgio.
Mancini apre la porta a Vergara
Il ballottaggio indicato è con Zaniolo. Mancini ha riportato in Nazionale la sua vecchia idea: prima il talento, poi tutto il resto. Vergara, 23 anni, è entrato così nel gruppo insieme ad altri volti nuovi. La FIGC conferma la prima convocazione dell’azzurro.
Il salto arriva dopo un percorso tutt’altro che semplice. Stylo24 aveva raccontato il periodo in cui Vergara pensò perfino di lasciare il calcio dopo il grave infortunio. Adesso si ritrova a giocarsi un posto tra i grandi.
Con Allegri lo spazio si è ridotto
A Napoli Antonio Conte lo aveva trasformato prima in una soluzione d’emergenza e poi in un titolare. L’avvio con Massimiliano Allegri è stato diverso: contro Como e Fiorentina, due partite che il Napoli non ha vinto, Vergara è rimasto in panchina per novanta minuti.
La convocazione in Nazionale gli offre però un’altra vetrina. Nei primi allenamenti a Coverciano si è fatto vedere per dribbling, passaggi filtranti e capacità di entrare subito nel gruppo. Proprio sul nuovo corso azzurro si è soffermato anche Giovanni Malagò durante la visita alla squadra.
Malagò: «Siamo tutti sulla stessa barca»
«Siamo tutti sulla stessa barca», ha detto il presidente federale incontrando Mancini, Claudio Ranieri e i calciatori. Il progetto guarda alle partite immediate, ma anche ai prossimi Europei e agli appuntamenti internazionali degli anni successivi.
Su Malagò resta aperta la vicenda della sua eleggibilità, ma il presidente sostiene che la questione non inciderà sull’avvicinamento della Nazionale al debutto. Mancini, intanto, insiste sui giovani e ha cominciato la sua seconda avventura azzurra con il nuovo gruppo a Coverciano.
De Laurentiis punta su Qualiano
Mentre Vergara pensa all’Italia, Aurelio De Laurentiis prova a disegnare la nuova casa del Napoli. Il presidente ha individuato a Qualiano un’area di circa 17 ettari e mezzo sulla quale vorrebbe realizzare dieci campi, spogliatoi, uffici e strutture per la prima squadra e il settore giovanile.
L’accordo con i proprietari, però, è ancora lontano. Domanda e offerta non coincidono e servirà trovare un punto d’incontro. Qualiano è diventata l’ipotesi più concreta dopo le difficoltà incontrate a Succivo, dove il club aveva già lavorato a un progetto che Stylo24 aveva raccontato parlando del nuovo centro sportivo del Napoli.
Il nuovo stadio resta nei piani del presidente
Il centro sportivo non è l’unico progetto che De Laurentiis vuole portare avanti. Sul Maradona la sua posizione non cambia: considera insufficienti i 200 milioni ipotizzati da Comune e Regione e continua a lavorare sull’idea di un nuovo impianto a Napoli Est.
Il presidente dice di avere già una lettera d’intenti con Q8. Il progetto prevede uno stadio da 70mila posti, 120 skybox e un museo interattivo. È la stessa area già entrata nel dibattito sul nuovo stadio del Napoli a Napoli Est.
Sul Maradona, invece, Comune e istituzioni seguono un’altra strada. Il confronto sul futuro dello stadio resta quindi aperto.
Allegri prova a rilanciare Neres
Prima dei progetti c’è però una squadra da rimettere in moto. Il Napoli è tornato al lavoro con diversi giocatori ancora fuori e Allegri vuole usare la pausa per recuperare uomini e trovare un passo diverso.
Tra quelli chiamati a dare qualcosa in più c’è David Neres. Il brasiliano ha giocato poco, ma l’assenza di Alisson Santos e il rendimento di Noa Lang possono riaprirgli spazio. Il Napoli ha documentato la ripresa attraverso i report ufficiali da Castel Volturno.
McTominay torna a Castel Volturno
Allegri aspetta soprattutto Scott McTominay. Lo scozzese ha ricominciato a lavorare dopo l’intervento e proseguirà a Napoli il percorso di recupero. Il club non vuole accelerare i tempi: l’obiettivo è restituirlo alla squadra quando potrà tornare davvero protagonista.
La sua assenza si è fatta sentire nelle ultime settimane. Stylo24 aveva già raccontato quanto lo stop di McTominay avesse complicato i piani di Allegri.
Vergara tiene insieme presente e futuro
È qui che le due storie finiscono per incrociarsi. Vergara prova a prendersi spazio nella nuova Italia mentre il Napoli pensa a centro sportivo, stadio e recupero degli infortunati senza poter perdere di vista il campionato.
De Laurentiis lavora sugli anni che verranno, Allegri deve rimettere in piedi la squadra nelle prossime settimane. In mezzo c’è un ragazzo cresciuto a Frattamaggiore, passato attraverso un grave infortunio e arrivato quasi senza preavviso fino alla Nazionale. Per Vergara il salto più difficile potrebbe essere appena cominciato.
















