I pini abbattuti a Posillipo

Oltre 5 milioni di euro per restituire a Napoli i suoi alberi.

di Ilaria Riccelli.

La città ha bisogno del suo verde, di nuovo. A questo proposito c’è stato un vertice al comune: la riunione di alcune delle principali commissioni in seno al consiglio per discutere degli interventi di sostituzione e impianto delle alberature sul territorio cittadino. Nel bilancio di previsione 20202 -2022 potrebbe essere, infatti, introdotta una variazione per l’applicazione di una quota di avanzo vincolato del valore di circa 5 milioni di euro da destinarsi alle alberature cittadine. Abbiamo assistito negli ultimi anni all’ecatombe inarrestabile degli arbusti cittadini. Il quartiere Posillipo è stato spogliato degli alberi ad alto fusto che caratterizzavano la collina verde, il lungo Viale della Rimembranza privato dei centenari arbusti della memoria che facevano da cornice di bellezza e monito dei drammi del secolo scorso. Stessa storia per le Palme di Viale Augusto, e gli alberi di Viale Kennedy abbattuti e sradicati. Abbiamo assistito ad una potatura brutale e inevitabile dovuta alla scarsa manutenzione che ha costretto all’abbattimento delle piante malate.

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Il nuovo progetto per il rilancio del verde cittadino prevede un investimento di circa 5 milioni di euro e un bando che sarà promulgato a breve. Come ha introdotto il presidente Aniello Esposito “ai fini del bando per l’individuazione della ditta che si occuperà dei lavori, è stato diviso in due lotti, ciascuno comprendente cinque Municipalità. Non è chiaro quali siano stati i criteri in base ai quali a uno dei due lotti siano state assegnate maggiori risorse per un ammontare pari a 500mila euro. Su questo aspetto – ha concluso Esposito – servono risposte urgenti da parte dei tecnici e dalla parte politica.” Nel suo intervento l’assessore Felaco ha precisato che: “il discorso politico e quello tecnico, in questo progetto così importante, devono necessariamente procedere di pari passo – poi rispondendo al presidente e consigliere anziano Esposito ha detto – la scelta di destinare maggiori risorse a un lotto nasce dalle specifiche esigenze di quei territori. Si è pensato a rispondere a precisi fabbisogni, e sarà importante poi lavorare in commissione per elaborare proposte. – conclude l’assessore – con la piantumazione di nuove essenze ci sarà infatti la possibilità di andare oltre la semplice sostituzione dell’esistente e costruire una visione della città per i prossimi decenni, attraverso scelte sostenibili e coerenti dal punto di vista storico, immaginando essenze a basso fusto o alberi di agrumi in alcune aree, e alberi ad alto usto nei luoghi in cui la conformazione delle strade, ma anche i vincoli paesaggistici, lo consentono, come viale Virgilio o viale Augusto. Gli uffici sono al lavoro per pubblicare a breve il bando e far sì che a ottobre possano partire le piantumazioni da parte della ditta aggiudicataria” ha confermato.

Il presidente Gaudini ha quindi ribadito a questo proposito: “l’importanza che vengano rispettati i tempi per la pubblicazione del bando: il periodo per la piantumazione delle essenze arboree va da ottobre a marzo, non si può rischiare che per problemi burocratici si perda l’occasione di investire risorse così importanti.” Sarebbe impossibile ad ogni modo progettare il nuovo verde cittadino senza ridisegnare alcune linee della città, è di questo avviso Mario Coppeto – presidente della commissione Politiche urbane – “siamo di fronte a un’occasione unica per ridisegnare il verde in maniera coerente con l’idea futura della città che emergerà dal Puc. Il verde cittadino è tarato su un impianto ottocentesco del territorio, che per questo ha dato problemi, bisogna immaginarlo per i prossimi ottant’anni, di pari passo con le grandi sfide urbanistiche che la città si accinge a vivere, ad esempio con il Piano Urbanistico Comunale. E’ compito della politica”.

La soluzione di stanziare più fondi ad un lotto tuttavia non convince il consigliere Esposito che per questo ha chiesto un nuovo incontro con i tecnici per approfondire la questione.