La vicenda.

“Ci siamo fatti prendere la mano dall’entusiasmo e chiediamo scusa a quanti possono essersi sentiti offesi dal post di stamattina. In queste ore si sta ridefinendo Scampia, dopo un lungo lavoro che continua giorno dopo giorno: lavoriamo senza sosta – anche oggi – per conseguire il risultato. “Scampia non è Gomorra”, si legge a chiare lettere sulla Vela Verde: con il suo abbattimento, scriviamo una pagina di bellezza, di lavoro, di diritti, di ascolto che riguarda Scampia, per riqualificare un territorio spesso etichettato negativamente, ma che è ben altro”. Con queste parole, l’Assessorato alle Politiche Sociali e al Lavoro del Comune di Napoli ha provato a mettere una pezza al precedente post sull’abbattimento della Vela Verde previsto per il prossimo 20 febbraio. Un messaggio apparso nelle ore precedenti in cui era ben chiaro il riferimento a Gomorra nel paragone con Scampia. E che ha scatenato le proteste delle tante persone per bene che vivono nel quartiere, ormai stanche di essere paragonate solo ed esclusivamente alla camorra.

Il post delle polemiche, successivamente cancellato, era il seguente: “Ce l’abbiamo fatta: è arrivata la pinza che morderà e abbatterà il mostro. Gomorra spicciace casa. Siamo stati più forti noi”.