lunedì, Dicembre 6, 2021
HomeInchieste e storia della camorra«Gli Scissionisti hanno ucciso mio marito, ma dobbiamo passare con loro»

«Gli Scissionisti hanno ucciso mio marito, ma dobbiamo passare con loro»

Il duplice omicidio che diede la stura alla faida di Scampia e Secondigliano

di Giancarlo Tommasone

La paura di piangere altri morti è tanta e spinge una vedova di camorra, a chiedere al fratello di prendere accordi, di passare con il clan degli Scissionisti, lo stesso che gli ha ucciso il marito, quel cartello che per mesi condusse (e alla fine vinse) la guerra contro i Di Lauro. La circostanza emerge dall’informativa di polizia giudiziaria redatta per l’inchiesta Kafka. Il 24 marzo del 2006 Patrizia Petrozzi, vedova del boss Claudio Salierno (ucciso insieme a Fulvio Montanino, il 28 ottobre del 2004, in Via Cupa Vicinale Comunale dell’Arco) è intercettata mentre parla al telefono con la sorella Anna. «Nel corso della conversazione, utilizzando linguaggio criptico, Patrizia Petrozzi – è riportato nell’informativa – dice alla sorella (Anna) che il giorno precedente ha incontrato il fratello Antonio». A quest’ultimo, Patrizia, dice di aver riferito una cosa che «probabilmente non era tenuta a dire».

Il «cambio di casacca» / La vedova del boss dei
Di Lauro in lacrime: i miei fratelli… tutti Scissionisti

Gli inquirenti sono fortemente orientati a considerare che la donna avesse fatto cenno ad un eventuale accordo, finalizzato a un passaggio con gli Scissionisti. «Il fratello gli ha risposto che a lui “lo devono solo uccidere”, facendo intendere che non avrebbe mai raggiunto accordi con costoro, e che proprio lei non doveva dirgli una cosa del genere. Patrizia Petrozzi conclude dicendo che lei lasciò il fratello in lacrime, in quanto non voleva ferirlo e voleva che non si versasse altro sangue nella loro famiglia», è scritto nero su bianco nell’informativa.

Leggi anche / «Ecco l’uomo che faceva
incontrare Paolo e Cosimo Di Lauro»

La conversazione tra Patrizia e Anna è considerata molto rilevante dagli inquirenti. L’astio nei confronti degli Scissionisti, espresso da Antonio Petrozzi, è originato dal fatto che Fulvio Montanino e Claudio Salierno (i cui omicidi diedero la stura alla faida)  erano coniugati rispettivamente con le sorelle (di Antonio) Immacolata e Patrizia. «Proprio tu me lo dici», avrebbe detto alla vedova Salierno, il fratello, intendendo che la proposta giungeva da una persona a cui gli appartenenti al clan rivale avevano ucciso il marito.

Leggi anche...

- Advertisement -