“Ciò che Salvini ha fatto con la Aquarius è stato un colpo alla civiltà”, ma in Europa “populisti ed establishment sono complici”. A dirlo è Yanis Varoufakis, ex ministro greco delle Finanze, economista e icona anti-sistema, da sempre molto critico verso l’Unione europea. L’ex braccio destro di Alexis Tsipras è intervenuto allo spazio occupato di Macao di Milano, per presentare la sua candidatura alle elezioni europee del 2019 con la lista transnazionale European Springs.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini

Il leader di Diem 25, il movimento che ha fondato a Berlino nel 2016, si mostra polemico nei confronti della posizione sull’immigrazione assunta dal ministro dell’Interno italiano, riconoscendo però di non essere sorpreso delle scelte del nuovo governo giallo-verde. “È un momento fascista nella storia dell’Italia e dell’Europa. Dopo dieci anni di crisi gestita in modo terribile, è successo quello che accade di solito quando c’è una crisi economica – ricorda –. Persone umiliate che guardano al fascismo, al populismo e agli xenofobi in un modo che alla fine porta a conseguenze terribili sia per le persone che hanno votato per loro e sia per l’umanità in generale”.

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Se critica le posizioni del leader della Lega, Varoufakis non si schiera neanche dalla parte di Bruxelles, considerata responsabile per le politiche “che hanno portato uno come Salvini al potere” e spiega che “l’idea più tossica diffusa in Ue è che non ci sia alternativa. In questo contesto l’unica soluzione percepita come praticabile è fare saltare il banco”. Per Varoufakis, la soluzione sta nella creazione di un movimento progressista e transnazionale. “Il dovere storico dei progressisti è costruire un’altra strada credibile, che rappresenti un percorso serio verso una prospettiva di benessere condiviso”. Con European Springs, che aggrega diverse realtà della sinistra europea, Varoufakis si presenterà alle elezioni europee del 2019. Il programma prevedere quattro punti da realizzare: democraticizzare l’Europa, combattere la povertà e lo sfruttamento, lanciare una transizione ecologica e rafforzare la solidarietà internazionale.

Luigi de Magistris e l’ex ministro greco Yanis Varoufakis

In Italia, la piattaforma guarda soprattutto a due sindaci ‘ribelli’. Il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, atteso a Milano al fianco dell’economista greco e assente per motivi istituzionali, e il sindaco di Parma, l’ex 5 stelle Federico Pizzarotti, che in questi giorni ha visto Varoufakis in vista di un ruolo da referente italiano del movimento.