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Nelle scuole comunali di Napoli si registrano tre casi di bambini i cui genitori non hanno  ancora presentato tutta la certificazione dei vaccini. Si tratta di tre bambini che frequentano gli asili nido di cui uno in una struttura nell’VIII Municipalità e due nella II Municipalità. ”Le famiglie – ha spigato l’assessore all’Istruzione, Annamaria Palmierihanno precedentemente dichiarato alle scuole di voler procedere con le vaccinazioni e pertanto è stato deciso di convocare i genitori”. Commentando i numeri nazionali che parlano di 400-500 bambini respinti su tutto il territorio nazionale, Palmieri ha espresso forti perplessità sulla scadenza per la presentazione delle certificazioni, fissata dalla legge Lorenzin per il 10 marzo, perché ”si impedisce ai bambini di concludere l’anno scolastico per un errore dei genitori. Trovo l’indicazione di questa data, una scelta drammatica”.

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Secondo Palmieri, con l’esclusione dei bambini ”ci si mette sotto i piedi la Convenzione dei diritti dell’infanzia facendo diventare i bimbi respinti dei ‘paria’ soprattutto in considerazione del fatto che essendo numericamente pochi i casi di bambini non in regola non si ha alcun rischio per la tutela della salute essendo stata raggiunta la soglia dell’immunità di gregge e anche in virtù del fatto che l’attuale Governo ha espresso la volontà di mettere mano alla legge attualmente in vigore”. Verifiche sono in corso su alcuni casi dubbi a Piano di Sorrento, mentre giunge notizia di due bambini – a Meta e a Sorrento – che non potranno frequentare le lezioni perché non vaccinati.

Vaccini, sospensioni in Campania ma le scuole non sono pronte

Stop per i bambini non vaccinati in diverse scuole materne della Campania in una giornata, quella di ieri, in cui non sono mancati i problemi a partire da alcuni istituti che non hanno potuto attuare il veto perche’ non hanno ancora completato l’anagrafe dei vaccinati. A quanto si apprende da fonti qualificate, sono almeno due gli istituti scolastici alla periferia di Napoli, infatti, che non hanno completato la verifica dei bambini vaccinati e quindi non hanno potuto applicare la norma. In molte scuole e’ scattato invece il decreto di sospensione della frequenza che potra’ essere revocato quando le famiglie porteranno le certificazioni delle avvenute vaccinazioni. “Sono tre i bambini non in regola con le vaccinazioni che questa mattina non sono stati ammessi a scuola” spiega Giovanna Martano, preside dell’Istituto Comprensivo Capraro di Procida che rileva anche qualche tensione con una delle tre famiglie no vax, sottolineando che “noi abbiamo applicato la legge – afferma – ma sarebbe auspicabile che la politica si assumesse le proprie responsabilita’, senza scaricare tutto su comuni dirigenti scolastici”.

 

Niente asilo per tre bimbi anche a Pagani, in provincia di Salerno: “Le famiglie – spiega Attilio Trusio, preside del Terzo Circolo Scolastico di Pagani – erano state gia’ avvertite venerdi’ e quindi oggi (ieri ndr) non hanno portato i bambini a scuola”. I tre bambini esclusi sono due femminucce e un maschietto. Solo un bimbo e’ figlio di no vax: “Ho incontrato la famiglia – spiega il preside – che mi ha detto di essere contraria ai vaccini e quindi il bambino non tornera’ a scuola, perche’ non intendono vaccinarlo. Le altre due famiglie, invece, non hanno dichiarato di essere no vax e infatti mi hanno preannunciato che provvederanno alla vaccinazione”. “La norma e’ stata applicata – spiega l’assessore regionale all’istruzione Lucia Fortinialcuni bambini sono stati fermati, ma nella maggior parte dei casi mi dicono che le famiglie provvederanno presto alle vaccinazioni”.

Fortini sottolinea che “i dati che abbiamo a livello regionale dalle Asl parlano di circa 700 bambini non vaccinati, ma non tutti frequentano la scuola dell’infanzia. In Regione abbiamo fatto un lavoro molto incisivo sui vaccini e siamo ovunque al di sopra della soglia del 93%, in molti casi con punte del 98%. Risultati raggiunti spiegando che sule vaccinazioni non e’ possibile lasciare le persone scegliere se non hanno le competenze necessarie”. Dal Comune di Napoli, l’assessore Annamaria Palmieri affermava di “non aver ricevuto alcuna segnalazione formale di esclusione di bambini dalle scuole comunali e dai nidi. L’eventuale presenza di casi critici sono segnalate dalle scuole ai direttori delle Municipalita’ Le scuole non sono tenute in alcun modo a fare una comunicazione anche all’assessorato del Comune”.

 

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