Roberto Saviano e Antonella La Porta

La replica di Antonella La Porta, presidente F.I.D.DO.C., tramite Stylo24, all’accusa secondo cui le imprese in difficoltà spesso vengano agganciate dall’usura criminale e mafiosa tramite i commercialisti.

”Rabbia ed orgoglio dei dottori commercialisti verso le insinuazioni di Roberto Saviano. I sindacati dei dottori commercialisti e degli esperti contabili promuovono unitariamente una querela, verificatone i presupposti” nei confronti di Roberto Saviano, ”per aver ignobilmente avvicinato la categoria dei commercialisti alla criminalità organizzata” nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’. Lo affermano i sindacati dei commercialisti Maria Pia Nucera, presidente Adc; Andrea Ferrari, presidente Aidc; Marco Cuchel, presidente Anc; Amelia Luca, presidente Andoc; Antonella La Porta, presidente Fiddoc; Stefano Sfrappa, presidente Sic; Giuseppe Diretto, presidente Unagraco; Matteo De Lise, presidente Ungdcec; Domenico Posca, presidente Unico.

”È il caso di ricordare che la categoria non solo costantemente collabora con la giustizia nelle attività di repressione del crimine organizzato, ma ci preme ricordare i colleghi che, privi delle tutele e del clamore mediatico riservato a Saviano, hanno pagato il loro contributo con la vita”, sottolineano i sindacalisti.

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”Il gratuito attacco ci ferisce, ci umilia e ci colma di rabbia”, proseguono i sindacati. ”Siamo in questi giorni come mai vicini ai nostri clienti. Condividiamo con loro le difficoltà che la situazione sanitaria ha indotto nell’economia. Quotidianamente facciamo fronte a leggi ora annunciate, poi emanate, poi rettificate in un ginepraio di burocrazia infinita. Mai domi, Mai rassegnati. Cose che dalla cattedra da cui si sparano facili sentenze è difficile non solo capire, ma anche immaginare. Tanto non fa audience”.

Il chiarimento (?) dell’autore di ‘Gomorra’.

Un attacco diretto e chiaro dei dottori commercialisti a Roberto Saviano, che domenica sera ha insinuato, durante la trasmissione ‘Che Tempo che fa’, le imprese in difficoltà spesso vengano agganciate dall’usura criminale e anche dall’usura mafiosa tramite i commercialisti. E a nulla è valsa la presa di posizione contro lo scrittore, come si ha avuto modo di vedere dalla sua replica in un video pubblicato sulla pagina YouTube di Fanpage. “Domenica sera ho raccontato di come le imprese in difficoltà spesso vengano agganciate dall’usura criminale e anche dall’usura mafiosa tramite i commercialisti. Non tutti ovviamente, è ridicolo anche precisarlo, tanto è vero che chi ha la fortuna di avere professionisti seri non incorre in questo tipo di pericolo”.

“Non esiste più l’usura del cravattaro, e se esiste è marginale. Questa è un’usura molto più complessa. Perché si avvicina ai commercialisti (infedeli, sottolineo)? Si tratta di figure che conoscono i clienti. Gli imprenditori, i negozianti, ma anche le singole famiglie, sono minacciate da questa pratica. Dovevate denunciare questo, non fare rumore su di me”, continua Saviano.

Che non arretra, entrando nel merito di quanto ha sostenuto in trasmissione, spiegando che “queste informazioni mica sono nuove, le prendo studiando non solo le inchieste, ma anche gli studi di settore sull’usura, sulla crisi economica”, dice. “Eurispes del 2016, e Unione Camere del 2014, tramite la fondazione nazionale antiusura, dicono chiaramente che ci sono insospettabili negozianti, commercialisti, avvocati, dipendenti pubblici, che sfruttano la crisi economica e l’indebitamento di famiglie e imprenditori per arricchirsi, forti delle crescenti difficoltà di accesso al credito bancario, ed è nata una nuova figura, quella dell’usuraio della stanza accanto”. Mentre Unione Camere parla “dell’usura ‘dei colletti bianchi dalla faccia pulita'”, aggiunge.

La replica in difesa della categoria della dott.ssa La Porta.

Alla replica, o al tentativo di tale, fatto da Saviano, però, tramite Stylo24, ha voluto rispondere ancora Antonella La Porta, dottore commercialista in Napoli, presidente F.I.D.DO.C. Federazione italiana donne dottori commercialisti ed esperti contabili. “E’ inaccettabile non tanto il contenuto di quanto detto, ma il modo e la forma. In ogni categoria professionale ci sono zone d’ombra. Appartenere a una categoria professionistica non dà garanzie sull’integrità morale della persona che abbiamo di fronte. Il problema è che non si può parlare di fortuna di imbatterci in un professionista fedele, ma di sfortuna di trovarci di fronte un professionista infedele. Altrimenti si capovolgono i termini del discorso. E a nulla vale il chiarimento fatto. Anzi, la replica è stata più infelice del primo commento. Perché fa diventare normalità una patologia e patologia ciò che è una normalità”.

“Tra l’altro – prosegue la dottoressa La Porta – Saviano fa riferimento a una ricerca di Unioncamere del 2014 per difendere le sue parole. Ma se è vero che in questa viene fatto riferimento anche ai dottori commercialisti, lo è altrettanto che si parla dell’usura meglio conosciuta dei colletti bianchi o dalla faccia pulita in generale. Di insospettabili come avvocati, notai, bancari, imprenditori, commercialisti e anche funzionari ministeriali e statali. Una ricerca generica che descrive un fatto in una sola pagina, con una sola parola, senza alcun giudizio di valore. Saviano, invece, scredita la categoria, colorando questo fatto. Le mele marce esistono ovunque, ma è come se io dicessi che è una fortuna leggere un testo originale e trovare uno scrittore che non copia, invece di dire che ci sono alcuni scrittori che copiano. Andrei a denigrare l’opera intellettuale di tutta una categoria”.

“Inviterei Saviano a girare per gli studi, a vedere come si lavora. A osservare i giovani appassionati, che dedicano il loro tempo mettendoci il massimo dell’impegno. A rendersi conto di quanto, in epoca di Covid, la categoria sia stata impegnata a sostenere imprenditori e famiglie in questa marea di nuove norme. Non c’è un solo collega – conclude – che si sia tirato indietro all’essere di supporto ai propri clienti. E spesso senza alcun compenso”.