Gianluca Basile, commissario delle Universiadi 2019

di Giancarlo Tommasone

Hanno creato anche un gruppo su Facebook, si chiama «Volontari, Lavoratori e Performers – Universiade di Napoli 2019». Dal «profilo» emerge tutta la preoccupazione dei quattromila volontari che hanno prestato la loro opera e che attendono il bonifico relativo ai rimborsi spettanti. Si tratta di una quota di 15 euro (una tantum) per le spese telefoniche affrontate e di 25 euro al giorno, «gettone» per ogni turno effettuato. Stylo24 ha condotto in solitaria la campagna per veder riconosciuto ai volontari, un corrispettivo.

Il caso / Vince la linea di Stylo24, sì
ai rimborsi per i volontari delle Universiadi

La nostra testata, sollevando il caso lo scorso marzo, aveva sottolineato l’opportunità e la necessità, da parte degli organizzatori dei giochi studenteschi, di pagare i lavoratori per il servizio offerto. Fino ad allora era stato previsto soltanto un ticket per il pranzo, una sorta di abbonamento per gli spostamenti verso i luoghi in cui operare, e la divisa della manifestazione. Più volte interpellato sull’argomento, da Stylo24, il commissario straordinario, Gianluca Basile, aveva aperto alla possibilità del rimborso, che è stato poi ufficializzato.

Leggi anche / Universiadi, Basile: i volontari
stiano tranquilli, li pagheremo

A luglio scorso, a quattro giorni dalla conclusione delle Universiadi, avevamo raggiunto telefonicamente Basile, che aveva assicurato: i volontari saranno pagati.

Le segnalazioni dei volontari,
la risposta del commissario Basile

Negli ultimi giorni, però, alla nostra redazione sono arrivate numerose segnalazioni rispetto al mancato versamento dei «famosi» bonifici, ragion per cui, per fare definitiva chiarezza, abbiamo nuovamente interpellato Basile (che a inizio agosto si è visto prorogare l’incarico di commissario straordinario fino al 31 dicembre).

«Niente paura – ha dichiarato ieri, il commissario al nostro giornale – Da oggi cominceremo ad effettuare i bonifici». Ma a cosa è dovuto il ritardo? Chiediamo. «Era stata fornita una data indicativa, quella del 31 agosto, per effettuare i pagamenti. Ma nel frattempo – ha continuato Basile – dai volontari, non ci erano ancora stati dati tutti i riferimenti per i pagamenti. Mi riferisco, ai numeri di conto. Li abbiamo recepiti, in una seconda fase, e adesso, dopo aver effettuato l’anagrafica fiscale su quattromila posizioni, siamo pronti per cominciare a versare il dovuto».

AIUTACI CON UN LIKE A MANTENERE
L’INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

«Non bisogna dimenticare che si tratta di una operazione non proprio semplice, dal punto di vista fiscale; per quanto riguarda il rendiconto finale, per rispettare ogni passaggio, abbiamo atteso di effettuare i calcoli in base ai giorni precisi, in cui ogni singolo volontario ha offerto il proprio servizio. E quindi i pagamenti non potevano partire prima», ha detto ancora Basile. «In totale si tratta di una cifra che supera abbondantemente il milione di euro; finalmente siamo pronti e da domani (oggi per chi legge) cominceremo a inviare i bonifici in banca», conclude il commissario straordinario.