La risposta del popolo dello stadio San Paolo, ieri durante il saluto del sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla cerimonia di apertura delle Universiadi e’ stato un’improvvisa bordata di fischi del pubblico, che ha rappresentato il malessere dell’intera città contro le istituzioni Comunali.

Fischi dagli spalti anche per le delegazioni di Francia e Germania, mentre un boato ha accolto la rappresentanza dell’Argentina, con lo stadio che ha inneggiato a Diego Armando Maradona. Uno spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio che illuminano il cielo dello stadio San Paolo ha sancito la fine della grande parata degli oltre 8mila atleti che partecipano alle Universiadi 2019. Le bandiere di 119 nazioni sono state disposte davanti al palco mentre gli atleti si sono accomodati sulle sedute disposte a forma di ‘U’ al centro dello stadio.

 

L’incontro tra Noemi e Mattarella

Commozione e tanti sorrisi nella saletta di rappresentanza dello stadio San Paolo poco prima dell’avvio della cerimonia d’apertura delle Universiadi: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti incontrato la piccola Noemi, la bambina gravemente ferita il 3 maggio scorso in un agguato di camorra. “Come va?”, ha chiesto il Capo dello Stato alla bambina, emozionata, dopo averla baciata ed abbracciata. “Meglio, fortunatamente”, hanno risposto in coro tutti i presenti. Nella saletta di rappresentanza del San Paolo durante l’incontro di Mattarella con la piccola Noemi erano presenti anche il presidente della Camera, Roberto Fico, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il presidente del Coni, Giovanni Malago’, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, e il presidente della Federazione sport universitari, Oleg Matytsin.