lunedì, Novembre 29, 2021
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Universiadi, il commissario apre a un rimborso ai volontari

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di Giancarlo Tommasone

Il caso sollevato da Stylo24, quello relativo alla ricerca da parte degli organizzatori di Universiadi Napoli 2019, di 5.600 volontari (a fronte di 9.500 atleti partecipanti) da impiegare a titolo gratuito, è arrivata anche all’attenzione della Regione. Una interpellanza è stata sottoposta al governatore Vincenzo De Luca, dal consigliere Armando Cesaro, capogruppo azzurro in consiglio regionale.

Il capogruppo azzurro in consiglio regionale, Armando Cesaro

In questi giorni, la nostra testata, ha raccolto diverse considerazioni in merito alla vicenda, interrogando gli intervistati circa l’opportunità da parte di chi si sta occupando dei giochi studenteschi, di reperire migliaia di persone senza corrispondere loro il benché minimo rimborso (tutto ciò rispetto a un investimento totale di oltre 200 milioni di euro).

In tale ottica non poteva mancare la voce del commissario straordinario delle Universiadi, Gianluca Basile.

Proprio quest’ultimo, infatti, aveva espresso la necessità di «reclutare» i volontari per la buona riuscita della manifestazione. «Nel momento in cui verremo chiamati a dare spiegazioni relativamente al caso sollevato dalla interrogazione, risponderemo», ha detto al nostro giornale. Per quanto riguarda invece la circostanza che non sia stato previsto un rimborso per i volontari, «la manifestazione prevede che ci sia la possibilità da parte dei ragazzi di avvicinarsi all’evento e noi questo abbiamo fatto», spiega Basile.

«Non siamo andati nel dettaglio – continua – ma approfondiremo la questione. Tra l’altro, in questa fase, per quanto riguarda il termine volontari, posso dire che così vengono chiamati tecnicamente coloro che si approcciano a tutte le manifestazioni del mondo». Ma c’è la possibilità, domandiamo, che si corregga il tiro, corrispondendo un «indennizzo» di natura economica a detti volontari? «In questo momento, quello che è previsto, si trova sul sito», afferma il commissario e si riferisce al fatto che i volontari saranno dotati dell’uniforme ufficiale di Napoli 2019; di cibi e bevande per ogni turno di lavoro; dell’accesso ai mezzi di trasporto per raggiungere il luogo interessato.

A loro, inoltre, verrà rilasciato un certificato
di partecipazione ufficiale.

«Se poi ci sarà un orientamento diverso – continua – anche alla luce dell’interrogazione presentata, può essere si verifichi qualcosa del genere (il riferimento è evidentemente alla possibilità di un incentivo economico da corrispondere ai volontari, ndr). Adesso però siamo in una fase in cui stiamo ancora chiedendo la disponibilità a far parte dell’organizzazione e a svolgere questo servizio, non abbiamo approfondito la questione per il momento».

La presentazione ufficiale delle Universiadi 2019 presso la sede del Coni, a Roma: al centro, il governatore Vincenzo De Luca

«Poi, ribadisco, la parola ‘volontario’ è stata utilizzata genericamente, e viene usata in tutte le manifestazioni del mondo e anche noi ci siamo omologati, come si fa dappertutto. Inoltre, si tratta di un impegno di cinque-sei giorni per ogni volontario, ma ribadisco, approfondiremo la questione su questo versante (su quello dell’eventuale rimborso). Finora, abbiamo avuto buoni risultati per quanto riguarda le richieste da parte di chi vuole far parte del progetto Universiadi 2019», conclude Gianluca Basile.

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