Universiadi

Le Universiadi sono in pieno svolgimento, ma non tutto sta andando come previsto. La denuncia viene dal sindacato Cisl Funzione pubblica. «Un evento come quello delle Universiadi richiede la presenza fondamentale e propedeutica della Protezione civile. E come è stato impiegato il personale del Comune di Napoli? Nella distribuzione di bottigliette d’acqua e nell’installazione e rimozione quotidiana di gazebo». E’ quanto denuncia Agostino Anselmi, coordinatore generale delle aree funzionali. Il sindacato snocciola le cifre della manifestazione sportiva: seimila atleti per un totale di 8.200 ospiti comprendendo il personale di staff e gli accompagnatori. Ben 118 i Paesi coinvolti. Sono solo alcuni dei numeri che descrivono l’importanza delle Universiadi 2019 a Napoli. «Lo scenario quotidiano delle Universiadi presenta numerose difficoltà, molte delle quali emergenziali. In quest’ottica – è scritto nel comunicato – la Cisl Fp segnala la mortificazione professionale e lavorativa dei dipendenti della Protezione civile del Comune di Napoli».

«Ci sono i trasferimenti giornalieri degli atleti dal porto agli impianti sportivi da gestire, il flusso e la sicurezza dei turisti, l’assistenza alle attività legate alla viabilità e alla sicurezza. In questi ambiti la Protezione civile non è stata in alcun modo coinvolta dal sindaco e dai vertici del Comune di Napoli – denuncia Anselmi, coordinatore generale delle aree funzionali – i dipendenti della Protezione civile sono stati costretti a utilizzare recipienti in plastica e a rifornirli di ghiaccio per tenere in fresco le bottiglie d’acqua. Un’immagine che non solo mortifica i lavoratori ma oscura un’intera città agli occhi del mondo intero».