Agenti della polizia scientifica effettuando rilievi all'interno dell'appartamento al piano di sotto rispetto a quello dove vive Silvia Romano, la cooperante milanese tornata lunedì a casa dopo essere stata sequestrata per un anno e mezzo fra Kenya e Somalia, Milano 13 Maggio 2020. Secondo quanto filtra, la famiglia che abita nell'appartamento avrebbe trovato dei cocci di vetro sospetti vicino a una finestra. Ieri sera c'è stato un tentativo di intrufolarsi nel palazzo da parte di un egiziano, che voleva dimostrare la propria solidarietà ANSA / MATTEO BAZZI

L’ipotesi emerge al termine del rilievi effettuati in circa due ore dalla Polizia scientifica.

Una bottiglia di vetro lanciata contro il palazzo dove vive Silvia Romano, che si è rotta sul davanzale della finestra pochi metri più in basso rispetto a quella del secondo piano, da cui si è affacciata la cooperante milanese quando lunedì è tornata a casa.

E’ l’ipotesi che emerge al termine del rilievi effettuati in circa due ore dalla Polizia scientifica, che ha fotografato e repertato cocci di vetro verde sul davanzale al primo piano e per strada, in corrispondenza della finestra.

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