Si interrompe la striscia positiva. Il Napoli di Gattuso perde lo spareggio Champions, ma il discorso è ancora apertissimo

di Stefano Esposito

Tante occasioni per i bianconeri che con Ronaldo prima sprecano clamorosamente una palla goal dopo due minuti, poi trovano il vantaggio e poi trovano il vantaggio con lo stesso portoghese.

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Nella ripresa scende in campo il Napoli. La squadra è lunga e la Juventus difende e riparte. A 15 minuti dalla fine Dybala con il sinistro sul palo lontano batte Meret e chiude la partita.

Al 90° Osimhen conquista un rigore trasformato poi da Lorenzo Insigne.

Prestazione discutibile anche quella dell’arbitro Mariani e dei suoi assistenti.
Lozano stende Chiesa e Alex Sandro sgambetta Zielinski in area, ma in entrambi Mariani e il VAR sorvolano.

Nel primo caso potrebbe essere stato tratto in inganno (ma non può essere una giustificazione visto il regolamento) dalla posizione dell’attaccante bianconero, fuori dal rettangolo di gioco al momento dell’impatto

Su Zielinski inspiegabilmente non consulta il VAR. Ma il fallo era netto e visibile anche dalla sua posizione in campo

2-2 NEI 180 MINUTI

Inutile ai fini del risultato finale, ma potenzialmente molto importante in caso di arrivo a pari punti delle due squadre a fine campionato il goal di Lorenzo Insigne che ha fissato Juventus-Napoli sul punteggio di 2-1 rende la classifica avulsa tra le due squadre in caso di arrivo a pari punti a fine stagione in perfetta parità.

Non vale infatti la regola del gol in trasferta, ma vista la vittoria del Napoli per 1-0 nel match d’andata il bilancio complessivo è di 2-2. In caso di arrivo a pari punti conterà, quindi, la differenza reti generale.

Le pagelle

Meret 6 – Incolpevole come purtoppo spesso accade sulle reti subite, spettacolare l’uscita bassa su Chiesa, fermato poi per fuorigioco

Di Lorenzo 6 – Buona fase difensiva, si propone con continuità in quella offensiva. Pescato da Insigne, calcia bene ed impegna Buffon

Rrahmani 5,5 – Diversi errori ma non può essere altrimenti considerando le tante azioni in ripartenze della Juventus. Qualche errore ma anche diversi buoni interventi

Koulibaly 6 – Non mancano sbavature, ma troppo spesso è chiamato agli straordinari ed in tante circostanze ci mette una pezza

Hysaj 5 – Tanti errori in fase difensiva. Si fa saltare troppo facilmente da Chiesa, non accompagna Insigne e spesso sbaglia la scelta. Dopo diverse buone prestazioni, una serata decisamente NO per il terzino azzurro

Demme 5,5 – Gioca spesso corto o all’indietro, non commette tanti errori, ma la sua prestazione non convince
(dal 53′ Osimhen 6,5 – Con lui il Napoli alza il baricentro, pressing, scambi veloci e conclusioni. Mette in difficoltà l’intera retroguardia bianconera e conquista nel finale il rigore)

Fabian 6 – Tanta qualità in fase di possesso, tanta difficoltà in quella di non possesso. Ci prova da fuori ma trova Buffon (dall’89’ Petagna sv)

Lozano 5 – Torna titolare ma non è il solito Chucky. In fase difensiva rischia tantissimo commettendo un fallo ing(enuo su Chiesa, ma Mariani non interviene.
(Dal 53′ Politano 6 – Qualche buona iniziativa, guadagna qualche fallo, ma non riesce ad incidere su un match ormai compromesso)

Zielinski 6 – Costretto a rincorrere sul giro-palla prolungato, ci prova con la sua immensa qualità, poi si procura un calcio di rigore netto per tutti, ad eccezione dell’arbitro Mariani e soprattutto del VAR Di Paolo

Insigne 6,5 – Nel primo tempo è costretto a partitre da lontanissimo, meglio nella ripresa quando punta la porta. Nel finale spiazza Buffon e regala un finale di speranze e segna un goal che potrebbe essere fondamentale in chiave Champions

Mertens 5 – Non è il solito Dries. Non si vede nel primo tempo, meglio invece quando entra Osimhen(dal 75′ Elmas sv)

Il commento del club azzurro

“Lo vince la Juventus il recupero col Napoli. Gli azzurri lottano fino all’ultimo assalto e probabilmente avrebbero potuto meritare miglior esito, ma alla fine valgono i gol di Ronaldo e Dybala per ridare punti e ossigeno alla Signora.

Il Napoli comincia benissimo con una occasione per Zielinski. Poi poco prima del quarto d’ora Chiesa si inventa un numero sulla destra per Cr7 che in volèe di destro infila l’angolo.

Il Napoli si riprende campo e tiene la Juve in trincea per un’ora buona.

Buffon si oppone prima a Di Lorenzo e poi a Insigne. Ma è fatale l’ingresso di Dybala che segna una rete alla sua maniera: sinistro tagliente come una lama nell’angolo opposto.

Il Napoli non si arrende, mostra forza e carattere. Osimhen viene steso in area da Chiellini. Insigne segna il rigore al 90esimo. Nel recupero la Juve trema, ma conquista il successo.

Al Napoli resta la prestazione e la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine e contro tutti per la zona Champions”