Una unità della compagnia di navigazione Moby

La Procura di Milano mette sotto la lente il flusso di denaro speso dalla compagnia armatoriale in cinque anni  

Un sostanzioso flusso di soldi della Moby, la compagnia di navigazione guidata dall’armatore napoletano Vincenzo Onorato, sono finiti all’attenzione della Procura di Milano. In totale, nello spazio temporale di 5 anni (vale a dire dal 2015 al 2019), la compagnia avrebbe pagato, a partiti, lobby e società, la somma di quasi tre milioni di euro.

Ma sotto la lente degli inquirenti sono finiti anche otto milioni, per spese – effettuate dalla famiglia Onorato – considerate quanto meno singolari, tra le quali rientra, ad esempio, l’affitto di un Falcon 2000 da 19 passeggeri (canone per il noleggio del business jet: 13.700 euro al mese). Inoltre tornando ai soldi versati alle società, alle lobby e ai partiti, spicca il milione e 200mila euro pagato da Moby alla Casaleggio Associati (guidata dal figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle) per la creazione e gestione di un sito internet, e la creazione della pagina Facebook e Instagram.

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