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Continuano a restare nell’officina Eav di Ponticelli i due treni (T21 e FE 220) che sono stati ristrutturati nell’ambito del piano di ammodernamento lanciato 4 anni fa dall’azienda, con i finanziamenti europei. E che coinvolge altri 35 convogli, per un totale di 37. Che, però, sono ben lontani dall’arrivare a destinazione. Ammesso che poi, quando e se ciò dovesse accadere, sarà possibile metterli a disposizione degli autisti e soprattutto dei pendolari che continuano a vivere una quotidianità fatta di ritardi e guasti continui.

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Come riferisce ‘Il Mattino’, riportando le parole del presidente Eav, Umberto De Gregorio, il primo dei due treni, arrivato dalle officine di Caserta, attende il nulla osta tecnico da parte dell’Ustif, organismo del ministero dei Trasporti, che tarda ad arrivare per carenze di organico. Mentre per il secondo, rimesso a posto a Lipsia, sono ancora in corso le procedure per chiedere il nulla osta all’Ustif. Gli altri 35 di cui parlavamo non sono stati ancora consegnati all’Eav. Di questi, 7 sono in lavorazione in Germania, 14 a Caserta.

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